PREAMBOLO
In Firenze, dal 30 giugno 1977 in poi. ha avuto luogo un processo massonico indetto dalla Corte Centrale del Grande Oriente d'Italia.
Gli atti che lo riguardano sono scomparsi dagli archivi del Grande Oriente. Fu dato ordine di distruggerli. Indubbiamente si pensò di fare scomparire le tracce di quel processo. Forse ci si vergognava per l'assurdo che vi si riscontrava. Una interferenza vistosissima dell'Ordine nel Rito Scozzese. 1 documenti che sono qui pubblicati di seguito parlano da soli. L'interferenza di cui sopra è vietata dalla legislazione massonica. I documenti li pubblico soltanto oggi perché l'ordine di distruggerli fu dato all'ambiente burocratico ma non all'istituzione della difesa da me rappresentata.
Ho atteso che il tempo fosse galantuomo e aiutasse a risolvere il problema di fondo.
Il processo mise in moto un meccanismo perverso per il quale all'interno dell'istituzione massonica il numero degli spergiuri aumentò notevolmente e conseguentemente la purezza massonica subì un grave obnubilamento.
Non tocca a me farne 1a storia. Non faccio nemmeno il commento ai documenti che da soli dimostrano
l'assurdità, e la condannano, di quel lontano e malaugurato intervento della presunta giustizia massonica.
Le vicende che sono correlate alla vicenda di cui si parla non vanno riferite a un partito, o ad una associazione o organizzazione profana, ma ad una istituzione iniziatica. A proposito quanti sanno cosa significhi sulla carta intestata del Grande Oriente d'Italia la riproduzione della simbolica Piramide?
Posso affermare soltanto che il decadimento iniziatico dell'ambiente che ha dato vita all'assurdità del processo, è andato aumentando sin da allora, così come il ritualismo è divenuto sempre più una sorta di vanità ed altro ancora.
La cosa più grave è che dalla Tavola d'accusa che ha messo in moto quel processo è iniziata una
controiniziazione non solo individuale ma di tutta la Famiglia. Il simbolo che la rappresenta è il Pentalfa
capovolto. Il che significa che la cornucopia cessa di esistere.
Cosa è accaduto dopo di allora? Si è riaccesa velenosamente e violentemente in tutta Italia la non cultura dell'antimassoneria; abbiamo assistito, esterrefatti, a quello che semplicemente denominano fenomeno Gelli; il Gran Maestro Salvini ha dovuto dimettersi anzitempo per i rapporti difficili con le massonerie di altri Paesi; il Rito Scozzese si è spaccato in due per la nascita di un secondo Rito nato da quello originale in virtù di una scissione determinata dall'Ordine; il Grande Maestro Di Bernardo, per mancanza di coraggio morale, ha creato la scissione dell'Ordine tentando di ricostituire una specie di G.O.I.
Successivamente siamo restati senza il Gran Maestro soggetti ad una gestione collettiva sino a quando non abbiamo avuto la fortuna di avere Virgilio Gaito come Gran Maestro.
Mi fermo qui perché le cose che ho indicato sinteticamente mi sembra coincidano con lo sviluppo di una
controiniziazione in atto. Ad essa non si ovvia con riforme di Statuti o con ritocchi ai Rituali. Si tratta di restituire piena autorità alla sacralità che rispetta i principi fondamentali dell'iniziazione.
La massoneria deve essere restituita ai principi delle origini così che la Piramide assuma tutta la sua grande forza di messaggio che precede la stessa Bibbia.
Voglio soltanto sottolineare qui che non si può insegnare ai giovani il comportamento degli struzzi. I vizi, per chiamarli così, rimarrebbero e non sarebbero sconfìtti. Si perpetuerebbero nascosti tra le parole. Ricordate il secolo dei roghi alle streghe? Il particolare processo di Bisogne del quale si è tentato di fare sparire le tracce da parte del Vescovo di Brescia? E' un pessimo esempio da imitare questo. Per capire il significato del termine, che appartiene all'esoterismo, <CONTROINIZIAZIONE > bisogna ricorrere, per restare nei mondo razionale e scientifico, alla psicoanalisi di Freud e di Jung. Vi si troverà una spiegazione per tutto.
GIULIO MAZZON
PUBBLICHIAMO , DI SEGUITO, UNA PARTE DEI DOCUMENTI IN QUESTIONE INIZIANDO DALLA SOSPENSIONE , PRIMA DEL PROCESSO, DI FRATELLI ( NON CONDANNATI) MA MESSI IN GIUDIZIO DA UNA TAVOLA D'ACCUSA DEL G.M. LINO SALVINI .
A...G...D...G...A...D...U...
MASSONERIA UNIVERSALE
GRANDE ORIENTE D'ITALIA
Via Giustiniani ,5
00186 ROMA TEL. 65.69.453
CORTE CENTRALE DEL G.O.
Oggi primo ottobre millovecentosettantasette in Roma, Palazzo Giustiniani, 5, nella Sede del Gr.° Or.°. d’Italia, il Car.mo ed ill.mo Fr.°. Francesco Ravera , Primo Presidente della Corte Centrale , ha insediato il Collegio Giudicante sulla Tavola di Accusa presentata in data 30 Giugno 1977 E.°.V.°. In danno del Fr.°. Vittorio Colao ed Altri , nelle persone dei FFrr.°.:
-Giuseppe Olivieri Presidente
-Luciano Valenti Giudice
-Demetrio Rossetti Giudice
-Pier Francesco Martini Giudice
-Giorgio La Malfa Giudice
-Giuseppe Monzo Giudice Supplente
-Giuseppe Pirrone Giudice Supplente
Esperita tale formalità , il Collegio , nelle persone del Presidente e dei soli Giudici effettivi , si riunisce in Camera di Consiglio.
Il Presidente , Fr.°. Giuseppe Olivieri , chiama il Fr.° Giorgio La Malfa a fungere da Segretario del Collegio Giudicante.
Il Presidente da lettura della Tavola di accusa a firma del Pot.mo ed Ill.mo Gran Maestro Fr.° Lino SALVINI in danno dei FFrr.°.:
Vittorio COLAO – Garante d’Amicizia- della R.°.L.°. "T.Campanella "n.267 all’Or.°. di Catanzaro ;
Giulio Sartorelli - Garante d’Amicizia – della R.°.L.°. " Aurora" n.72 all’Or.°. di Venezia;
Bruno NARDINI – della R.°.L.°. "G. Carducci" n. 686 all’Or.°. di Firenze;
Luciano SERANI- della R.°.L.°. " Pitagora" n.178 all’Or.°. di ROMA ;
Giuseppe ALBERGHINA – della R.°.L.°. "Hermes" all’Or.°. di Roma ;
Rosolino MULTEDO – della R.°.L.°. "Pensiero ed Azione n.513 all’Or.°. di Genova;
Luigi CALIO’ – della R.°.L.°. "T. Campanella" n.267 all’Or.°. Di Catanzaro;
Nicola ARIANO – Garante d’Amicizia della R.°.L.°. " I Figli del Vesuvio" n. 237 all’Or.°. di Torre Annunziata;
Pietro MINNINNI – della R.°.L.°."Aldebaran"n.816 all’Or.°. di Roma;
Elio LEVI- della R.°.L.°. "Belfiore" allOr.°. di Firenze;
Mario Carmelo PINGITORE-Garante d’Amicizia- della R.°.L.°. "I Figli n.768 del Silenzio" all’Or.°. di Catanzaro;
Delfino BELLINA-Garante d’Amicizia-della R.°.L.°. "Ermete"n.906 all’Or.°. di Livorno;
Fausto BRUNI- della R.°.L.°. "Scienza e Umanità"n.712 all’Or.°. di Roma ;
Carlo CIUFFI – della R.°.L.°. "Aristotele" n. 888 all’Or.°. di Firenze;
Letterio CELONA – Consigliere dell’Ordine – della R.°.L.°. "La Ragione" n. 333 all’Or.°. di Messina;
Emilio SERVADIO – della R.°.L.°. "Hermes" n. 594 all’Or.°. di Roma;
Massimo GHERGI – Consigliere dell’Ordine – della R.°.L.°. " Losanna" n. 205 all’Or.°. di Napoli;
Francesco Paolo MENZIONE – della R.°.L.°. " Peucetia" n. 258 all’Or.°. di Bari;
Cesare PESCI – Garante di Amicizia – della R.°.L.°. "Italia Torrigiani" n. 170 all’Or.°. di Roma;
Giovanni PICA – Garante di Amicizia – della R.°.L.°. " Losanna" n. 205 all’Or.°. di Napoli;
Mario DIRETTO – della R.°.L.°. "C.Montanari" n. 746 all’Or.°. di Verona;
Sergio Galli – della R.°.L.°. " Michelangelo" n.112 all’Or.°. di Firenze
;si dà altresì lettura dettagliata degli allegati alla Tavola di Accusa .
Dopo ampio, attento e sereno esame della documentazione in possesso del Collegio ,
La Corte
Ritenuta la propria competenza a decidere su tutti gli incolpati anche per i FFrr.°.: Bruno Nardini, Luciano Serani, Giuseppe ALBERCHINA, Rosolino MULTEDO, Luigi CALIO’, Pietro MINNINI, Elio LEVI, Mario Carmelo PINGITORE, Fausto BRUNI, Carlo CIUFFI, Emilio SERVADIO, Francesco Paolo MENZIONE, Mario DIRETTO, Sergio Galli,
per connessione;
Tenuto conto della gravità dei fatti denunziati e della documentazione fin qui prodotta;
Considerato che la presenza attiva degli incolpati , con tutte le prerogative massoniche e del grado, determina grave turbamento nei Fratelli e nell’intera compagnia Muratoria
Letto e applicato l’Art.69 della Costituzione
S O S P E N D E
Gli ill.mi e car.mi FFrr.°.:
Vittorio COLAO –
Giulio SARTORELLI-
Bruno NARDINI –
Luciano SERANI-
Giuseppe ALBERGHINA –
Rosolino MULTEDO –
Luigi CALIO’ –
Nicola ARIANO-
Pietro MINNINNI -
Elio LEVI-
Mario Carmelo PINGITORE-
Delfino BELLINA-
Fausto BRUNI-
Carlo CIUFFI –Letterio CELONA –
Emilio SERVADIO –
Massimo GHERGI –
Francesco Paolo MENZIONE –
Cesare PESCI -
Giovanni PICA –
Mario DIRETTO-
Sergio GALLI –
Da ogni qualsiasi attività Massonica, fino a definizione del Presente giudizio.
M A N D A
Alla GRANDE SEGRETERIA del Gr.°.Or.°. d’Italia di dare immediata comunicazione ai Presidenti dei Collegi Circoscrizionali ed a tutti i MM.°.VV.°. della Comunione perché diano esecuzione al presente provvedimento.
Roma, 1 Ottobre 1977 E.°.V.°.
Il Presidente
I Consiglieri
IL Consigliere Segretario
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IL VIZIO DI FORMA E L'ARROGANZA
PUBBLICHIAMO, DOPO AVERVI DATO LA SENTENZA, LA TAVOLA DI ACCUSA DEL
G...M... LINO SALVINI.
NON CI INTERESSA IL CONTENUTO DELLA TAVOLA STESSA MA LA FORMA .
IL G...M... NON deve REDIGERE TAVOLE D'ACCUSA , PEGGIO SE LE FORMULA NEI CONFRONTI di personaggi appartenenti al rito scozzese.
UN TALE ATTEGGIAMENTO E' DEPLOREVOLE , VIZIATO, PERNICIOSO E PROFANO.
TALE INGERENZA E ABUSO DI POTERE DI UN G...M... SONO STATI LA CAUSA DEL MARASMA MASSONICO ITALIANO.
ANCORA NE PAGHIAMO LE CONSEGUENZE
Roma,30,Giugno1977
All'Ill.mo Car.Fr. Primo
Presidente
della Corte Centrale del G.O.:
Palazzo Giustiniani
ROMA
In occasione delle recenti vicende
relative ai
rapporti tra il'Grande Oriente d'Italia ed il Rito Scozzese
Antico ed Accettato, alcuni Fratelli si sono macchiati di
grave colpa massonica ricadente nei casi previsti dall'art.57
nr.1-2-3 della Costituzione.
Con la presente tavola di accusa, pertanto, denuncio alla Corte Centrale i sottoelencati Fratelli che si sono resi responsabili della colpa indicata a
fianco di ciascuno di essi:
1) Vittorio COLAO, Garante di Amicizia,
ha compiuto atti di
ostilità nei riguardi del Gran Maestro della Massoneria
Italiana, dando diffusione della espulsione di questi dal
Rito Scozzese mediante lettera-circolare inviata a tutti
i Fratelli facenti parte del Rito e mediante dichiarazio- '
ni concesse alla stampa con diffusione di documenti e con
l'evidente scopo di far nascere nell'opinione dei Fratelli
e dei profani la errata convinzione che il Gran Maestro
della Massoneria Italiana fosse stato espulso dal Rito
Scozzese autentico e riconosciuto dal Grande Oriente sul
proprio territorio massonico.
Il succitato, inoltre, con Balaustra
N.3/VC dell'11/6/77
formulava insinuazioni infamanti nei riguardi del sotto-
scritto nella qualifica di Gran Maestro del Grande Oriente
d'Italia e manifestava propositi scissionistici.
2) Denuncio inoltre i seguenti Fratelli
i quali, tutti insieme al Fr.Colao, hanno dato corpo ad un sedicente
Supremo
Consiglio in aperta rivolta verso quello autentico manife-
stando altresì propositi scissionistici, approvando e
condividendo l'operato del Fr.Colao, ed
appropriandosi di locali
e di beni del Grande Oriente concessi in uso al Rito Scozzese
Giulio SARTORELLI - Garante di Amicizia
Bruno NARDINI - Luciano SERANI - Giuseppe ALBERGHINA - Roso-
lino MULTEDO - Luigi CALIO ' - Nicola ARIANO -Garante di Ami-
cizia - Elio LEVI, Pieto MININNI, Mario PINGITORE, Delfino
BELLINA, Fausto BRUNI, Carlo CIUFFI, Letterio Celona-Consigliere
dell'Ordine - Emilio SERVADIO - Massino
GHERGHI-Cons.dell'Ordi-
ne - Francesco MENZIONE -. Cesare PESCI - Giovanni PICA-Gararante
di Amicizia.
Lino Salvini