Non molte parole per rallegrarmi di ricevere nel nostro porto i navigatori, che alle soglie del 2000 possono permettersi di conoscere il mondo standosene nella propria nave ormeggiata nella Baia della Conoscenza.
Il vascello internet
Omero, Dante, D'Annunzio erano affascinati dalla figura volitiva ed audace di Ulisse che aveva varcato i confini del mondo secondo la concezione che discendeva dalla cultura dell'antica Grecia, le Colonne d'Ercole. La teologia dantesca che emerge dall'Inferno definisce quell'impresa , attraverso la lingua di fuoco dello stesso Ulisse, " folle volo ". Quali rischi e quali inane fatiche sposate al tempo scandito dal ritmo dei decenni per giungere a tanto! ed il folle volo finisce, sempre a mezzo della lingua di fuoco d'Ulisse, così:
"il legno, ovvero il vascello, fu investito da un turbine che
Tre volte il fè girar con tutte l'acque:
alla quarta levar la poppa in suso
e la prora ire in giù, com'altrui piacque,
infin
che 'l mar fu sopra noi richiuso. "
I remi, ali al folle volo, oggi non servono più. Anche le ali dei velivoli d'oggigiorno sono poveri remi se paragonate alle navicelle spaziali, ai razzi interplanetari!
La Baia della Conoscenza è possibile e porta un nome: internet.
Socrate
Purtroppo ne han bisogno anche le istituzioni massoniche. Vi deve pur ricorrere la Comunione dei Liberi Muratori.
La Massoneria non è, però, una saponetta da vendere al maggior numero di possibili acquirenti giovani o anziani o donne.
Di che cosa si occupa ? Che cosa vuole? La canea montante della malevolenza antimassonica fondata sulla menzogna, che si copula naturalmente con l'ignoranza, obbliga i Massoni alla difesa della loro dignità d'uomini e devono ricorrere ai mezzi più vari d'informazione nella speranza di sbugiardare la fraudolenza della disinformazione metodica che, poi, altro non è che dispregio della libertà e della dignità umana. Il ricorrervi costituisce una attività della quale la Massoneria farebbe Volentieri a meno perché la distoglie dagli scopi fondamentali per i quali si costuisce in Ordine con l'intento di migliorare i propri iniziati trascelti per le qualità spirituali e suscettibili di perfezionamento.
L'infinito mistero
Perché ho qui preso le mosse con il superamento delle antiche Colonne d'Ercole? Il navigatore che giunga al nostro porto provi a fare mente locale all'esoterismo dantesco ed a quello omerico. Traduca, non con il computer, perché impossibile aggiungo subito, in termini di scienza contemporanea e di filosofia intesa come amore al sapere, l'infinito mistero, racchiuso nei versi dei Poeti che ho citato, che del conoscibile dato come conosciuto una costruzione linguistica che è sempre una verità provvisoria. Il pacchiano materialismo che crede solo nella voluttà corporea non riesce a comprendere che vi siano uomini che si pongano interessi non puramente aggiuntivi e diversi da quella.
Chi desidera saponette non si rivolga a noi. Il mondo non massonico ha venditori e rivenditori a iosa e non di sole saponette. Non sono necessari i Massoni per tali commerci a
loro preesistenti. La Comunione dei Liberi Muratori non utilizzerebbe internet se non fosse necessario contribuire a debellare la menzogna presentata come verità. Brutta usanza. questa, nata prima ancora delle primitive tribù. Chi non ricorda Socrate condannato alla cicuta per una menzogna costruita come verità dal tribunale che lo giudicò?
La lingua di fuoco
Dante classificò fraudolento il suo Ulisse e lo collocò all'inferno, insieme a Papi e Re, a causa del cavallo di legno regalato ai nemici. Un giudizio morale sull'operato del guerriero poiché doveva vincere con l'intelligenza e la forza delle armi. Qui Dante si mette in regola con l'insegnamento letterale Punito con tutto l'equipaggio della sua nave, il legno, per avere varcato i limiti del mondo conoscibile. Però gli mette in bocca, attraverso la lingua di fuoco una affermazione mirabile rivolta agli uomini che lo seguivano: del credo religioso dell'epoca.
"...
fatti non foste a viver come bruti
ma per seguir virtute e conoscenza.
... "
Qui , secondo Dante, è punito per la ricerca della conoscenza sempre in virtù della morale corrrente della religione che due secoli dopo faceva di Galileo una vittima illustre più tardi riabilitato. Dante aveva vita difficile e cercava di non trasgredire alla lettera delle leggi della Chiesa! Desidero richiamare l'attenzione dei navigatori che ho scelto di proposito soffermarmi su Dante in questa occasione.
La lingua italiana per una nazione
E' il poeta dell'italianità oltre che il padre della lingua italiana divenuta l'anima della nazione entro l'estensione territoriale geografica unificata. Fu realizzata, quest'ultima, per la prima volta, giova rammentarlo, nel corso del Risorgimento italiano sotto la bandiera tricolore d'origine napoleonica. Tutti dovrebbero ormai sapere che cosa Napoleone, per geografia italiano, abbia rappresentato per il rinnovamento mondiale contro il conservatorismo liberticida e calpestante la dignità umana.
La Comunione dei Liberi Muratori rivendica anche per sé la grande tradizione che risale al 1300. E non solo per questo. Mi limito a dire una cosa che può sembrare ovvia, ma non lo è: il dialetto d'un territorio è uno dei tanti affluenti del grande fiume della lingua nazionale. Nuovi teorici della nostra storia pare non se ne vogliano ricordare e va di moda far prevalere il particolare sul generale, cioè la provincia sulla nazione. L'istituzione che rappresento è ITALIANA ed è, dunque, per un'Italia una ed indivisibile.
Un modello di lavoro
E qui conchiudo. Non ha fatto un elenco di cose che si devono fare o illustrato un catechismo massonico. Ho voluto offrire un esempio, un modello, del lavoro massonico quale deve svolgersi nelleLogge della Comunione dei Liberi Muratori. Navigatori ! Ben venuti e ci auguriamo che i nostri colloqui si infittiscano cercando insieme le risposte che fanno dello spirito l'interprete della verità delle cose. In Massoneria si dice: cercare la Luce. Vi sembra che gli argomenti qui ispiratici da Omero, Dante e D'Annunzio, ed ottimi per i lavori nel Tempio Massonico, abbiano bisogno del clangore delle trombe in piazza o dei comunicati stampa e della immagine televisiva? Talvolta vi si deve ricorrere per scrollarci le inzaccherature di quanti hanno in sospetto i Massoni e li collocano tra i reprobi. Però sappiamo tutti che chi è in sospetto è in difetto.
Arrivederci!
IL GRAN MAESTRO
GIULIO MAZZON
ROMA
IL 13 del mese di Gennaio del 1997