Da qualche tempo c'è uno scambio di email tra il nostro G.M.
Giulio Mazzon ed un interlocutore . Di seguito , con il permesso
dovuto, riportiamo i brani principali dello scambio epistolare
poiché, ci sembra, argomento interessante e chiarificatore di
molti dubbi sorti nella Babele Massonica italiana.
ndr: le risposte del G.M. sono
riferentesi a quanto regolamentato da Statuti e Rituali che
risalgono al Sovrano Gran Commendatore GIOVANNI PICA *.
* Sovrano Gran Commendatore del Rito
Scozzese Antico e Accettato avente la sua base nel G.O.I.
Giovanni Pica all'epoca era anche vice
Presidente del Rito Scozzese a livello internazionale.
R.: Il Rito deve essere già costituito e riconosciuto.
D.: Riconosciuto? E da chi?
R.: Dall'Ordine massonico nel quale il Rito sceglie, con l'approvazione
dell'Ordine, coloro che intende elevare sulla via iniziatica. In
altre parole: per accedere al Rito occorre già essere Massoni e
di provate qualità morali. faccio presente che la Massoneria ha
lavorato nei Templi, come ancor oggi, prima che il Rito o i vari
Riti nascessero.
D.: Ma i gradi chi li attribuisce ?
R.: Le Camere Rituali che un Gran Sovrano Gran Commendatore
deve garantire nella loro sovranità e senza le quali egli
rappresenta soltanto se stesso.
Egli, ha il dovere della firma sui Brevetti dei gradi
attribuiti dalle Camere.
D.: A me hanno offerto il 18° grado,
ma non ho frequentato nessuna camera rituale. Come mai?
R.: prima di risponderle Le faccio una domanda: è stato
regolarmente iniziato nei tre gradi massonici dell'Ordine?
R.: No. Mi hanno detto che il Sovrano
fonda e costituisce l'Ordinee con il brevetto io sono
riconosciuto Massone.
R.: Lei , forse, ha capito male. So che esistono disinvolti
venditori di brevetti e , mi auguro, non ne abbia trovato uno.
Sappia che il mercato di brevetti è additato dalla Massoneria
come vergognosa ignominia e colpa grave perchè, ed è evidente,
si contrabbanda la Via Iniziatica, alla quale chi fa mercimonio
non crede, con un brevetto più o men pagato sfruttando l'evidente
ignoranza di chi lo compera. L'ignoranza qui è riferita alla
natura della Massoneria.
D.: Mi hanno, allora, bidonato?
R.: Se le cose stanno come le ha raccontate, si. Tenga sempre
presente che la massoneria non è un brevetto a pagamento.
e dell'Ordine ..
D: La Massoneria quale rapporto ha con
la politica?
R: Non deve mai farsi coinvolgere dalle formule dei governi
che sono per loro natura transeunti. Non deve asservirsi ad un
partito o dichiarasi a suo favore. Diversamente verrebbe meno al
principio di tolleranza verso il mondo profano e che, in
particolare, è il caposaldo fondamentale che fa vivere le Logge
secondo l'insegnamento esoterico che scaturisce dall'egrogoro
ispirato all'etica massonica. La C.L.M. adotta la formulazione
sulla tolleranza di Boutroux. che non va confusa con le varie
tolleranze costruite da improvvisazioni temporanee a fini d'utilità
contingenti ad usum delphini.
D: Però Essa vive ed opera in un mondo
dominato dalla politica. Quale deve essre , a proposito, il suo
comportamento corretto nella vita pratica?
R: Lealtà e rispetto verso lo Stato nel cui territorio
accoglie la Massoneria e quindi non la discrimina. Ciò avviene
quando la libertà non è specchietto per le allodole.
D: Stato?
R: Lo rappresenta un Presidente della repubblica, un Re, un
Principe o altro ancora secondo i territori e delle leggi che li
governano.
D: Tutto qui?
R: No. Una precisazione va aggiunta. I temi della politica
non possono essere argomenti all'ordine del giorno dei lavori che
si svolgono ritualmente ed il Loggia ed in Gran Loggia. In sede
di Conferenza, sia livello di Loggia o di Gran Loggia, sì. Tanto
che in quella sede possono partecipare i profani non solo come
ascoltatori, ma anche come relatori incaricati. La sede di
Conferenza non è deliberante. Rappresenta un momento culturale
destinato alla profanità quale contributo del mondo massonico
che non desidera estraniarsi dalla società con la quale convive.
Non esprime dunque decisioni o scelte dell'istituzione massonica.
D: Quando queste ultime devono essere
prese ed in quale sede?
R: Quando la libertà lascia il posto all'arbitrio ed alla
tirannia. La sede? Dipenderebbe dalle condizioni di sopravvivenza
nel territorio nel caso la sciagurata ipotesi avvenisse. Ed in
altri casi d'estrema importanza.
D: Grazie per ora. Mi riprometto di
rivolgermi ancora a Lei su questi temi, se fosse necessario.