
DEDICATA A GIULIO MAZZON
Dedicato a GIULIO MAZZON
Di Armando Bonelli
Giulio Mazzon nella sera del 23 maggio è passato all’Oriente Eterno.
Se ne è andato nel suo stile senza clamori e fastosità. Se ne è andato con il suo solito sorriso sulle labbra a conforto e sostegno di coloro che lo piangono .
“ Non piangete coloro che muoiono . La morte è solo un passaggio fisico , la vita continua. L’essere cambia solo la sua fiscità. “ soleva dire.
Grazie Fratello Giulio per queste parole e per il tuo sorriso che ci rincuora..
Ti pensiamo accanto a noi fisicamente impalpabile ma presente per continuare le battaglie morali per le quali Ti sei sempre battuto.
La massoneria è stata lo scopo della tua vita . la Tua Morale e la Tua Etica, nella vita profana, sono state quelle del massone dedicato al servizio.
Hai dato al mondo profano l’idea del Massone non negando la tua veste iniziatica in ambienti dove “l’essere Massone” poteva dare motivo di critica o di sdegno. Non ti sei mai curato delle critiche anche perché , queste , ben poche te ne potevano venire da coloro che, da novello Arnaldo, biasimavi nel comportamento e nello stile.
Arnaldo . Lo volesti come bandiera della Tua CLM . Quel piccolo monaco che da solo riuscì a far cacciare, a furor di popolo, dalla sua sede il Papa instaurando una repubblica. Ma tale figura non era per te solo un simbolo contro la simonia o il potere temporale ; era il simbolo di ogni massone che nel suo operare deve contrastare ogni forma di potere assoluto e ogni vizio .
Quella simonia che per te , Giulio, non era anticlericalismo ma misurata critica a chi dietro l’abito talare gestisce le anime con il ricatto cessando l’opera per la quale è stato consacrato: l’amministrazione del sacro. Hai , a tal proposito, cercato il dialogo non la tenzone.
Cristo era con te, nel tuo Bunker ( così chiamavi il tuo studio) dietro le tue spalle,raffigurato in un manifesto da ricercato con una taglia di 30 denari. Lo consideravi un Fratello nelle opere e nel pensiero tradito dai vizi umani e da una casta che , con il suo operato, temeva di perdere il POTERE . Tale casta , dicevi, esiste ancora e ancora lo crocefiggerebbe di nuovo.
Ecco il manifesto. Ecco Arnaldo. Ecco il Tuo spirito Massonico.
Maestro e viandante non hai mai disprezzato le religioni o la fede degli uomini ma hai sempre combattuto, da Massone, le storture e i vizi che si possono in esse generare. Chi ti conosceva ha apprezzato il tuo pensiero e la tua correttezza morale affidandoti la gestione di un Ente quale l’Opera Pia dei Bresciani in Roma. Decaduta e prossima alla liquidazione fino che Tu non l’hai riportata ad essere un modello di saggia ed oculata amministrazione cacciando da prima i mercanti e ridando vita alle proprietà immobiliari in secondo .
Tutto questo senza appannaggi o prebende qualsiasi . Le porpore e la tua città ti devono molto solo per questo.
Un massone senza pregiudizi . Dalla segreteria dell’ANPI ti stavi battendo perché Teresio Olivelli ascendesse agli onori degli altari: prima beato e poi santo.
Il processo è iniziato ma Tu, che ne eri entusiasta ( da Massone), non lo potrai condividere con noi . Vedere lo vedrai perché sei con noi .
Massone fino alla morte .
Sei passato alla vita eterna senza rumore nella tua Marina Velka con accanto le persone che ti hanno amato e assieme ai tuoi ragazzi che hai strapazzato tante volte come fa un padre con i figli perché crescano onesti e senza vizi. Vizi non ne abbiamo ma …..adesso.. ci manca il Maestro, il Viandante il padre.
Ci hai passato il testimone della vita come Tu la intendevi . Hai deciso Tu che era il momento , ci hai sorriso e ..te ne sei andato.
Ciao Giulio .