L'ETICA DELLA COMUNIONE DEI LIBERI MURATORI, ISPIRANDOSI ALLA TRADIZIONE, SI BASA,PRICIPALMENTE, SUL PRINCIPIO DELLA TOLLERANZA DI CUI VI DIAMO LA DEFINIZIONE PERCHE' NON RIMANGA UN MERO CONCETTO CHE E' UNO STILE ED UN PROGRAMMA DI PRETICA MORALE DELLA MASSONERIA:

LA TOLLERANZA

 

BOUTROUX (1845-1921)

Rendiamoci conto che la VERITA' il BENE sono OGGETTI troppo grandi , troppo ricchi di ELEMENTI DIVERSI per poter essere abbracciati da un solo individuo e che in tal modo è possibile ritrovare un VALORE REALE in sentimenti e in concezioni che allontanano dai nostri.

La tolleranza che noi dobbiamo ai nostri simili non è una accondiscendenza , un INTERVALLO DI TEMPO accordato con indulgenza a quanti non pensano come noi PERCHE' SI CORREGGANO.

Tolleranza è un nome mal scelto: è simpatia che bisognerebbe dire; è apertura degli occhi della coscienza, è riconoscimento del valore della personalità altrui, anche in ciò in cui essa differisce dalla nostra; infine è la comunione delle coscienze nello sforzo comune per realizzare un ideale che oltrepassa la CAPACITA' di uno solo e richiede il maggior numero di artefici .

 

 DEDICHIAMO QUESTA AFFERMAZIONE A TUTTI COLORO CHE SI DEFINISCONO TOLLERANTI COMPRESI I MASSONI O CHE TALI SI CONSIDERANO SENZA CONOSCERE IL SIGNIFICATO DELLA LORO INIZIAZIONE.

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