GIULIO MAZZON

VAL GRIGNA

 

Comunione dei Liberì Muratori

Zenít di Roma per il Solstìzío d'Inverno 1994 dell'E\ v\

 

BALAUSTRA DI FONDAZIONE 

 

 

Carissimi tutti

 

Sì prosegue la propria ascesa ponendosi spiritualmente all’ordine come se si fosse sempre ai primi passi della intrapresa via iniziatica.In ciò l’umiltà socratica, non formale, del "scio nescire" al di fuori della quale un egregoro diviene setta prevaricante o gruppoprofano adorno di insegne che non gli appartengono se di massoneria si tratta.

Il SoIe, nel solstizio ìnvernale, visto con occhi terrestrì, riprende la risalìta al Nord nell'emìsfero boreale. E la ripete come da millenni. Non è sempre eguale 1 'universo apparente che lo circonda. Così pure attorno a colui che si rìfà metodicamente, per proseguire, ai primi passi.

Con tale riflessione osserviamo, tutti insieme, l'itinerario percorso sino ad oggì nella convinzione di contribuire al trionfo della verità ed alla purezza degli intenti. Sempre affermando, con costanza <A.G.D.G.A.D.U.> nostra promessa e nostro fine.

Non abbiamo maì mutato le nostre convinzioni da quando ci siamo costituiti sotto la guida della reggenza che ci siamo dati. Il G.M., al quale ci eravamo rivolti, ci aveva, con una Sua Tavola, aperto l'ingresso, non allegorìco, ai templí che lavoravano alla sua obbedienza. Una reggenza, la nostra, per dimostrare correttezza e rispetto quale si doveva al G.M.. Non contrapponevano , dunque, altro G.M.

Sono trascorsi lunghi anni. Le promesse di quel G.M. sono state dísattese, stravolte. Il Gran Segretario del G.O.I., nell'ìntermezzo che doveva condurre all'elezíone dell'attuale G.M., Vírgilío Gaito, diffìdò la nostra reggenza ad utilizzare la denominazione che era stata ufficialmente da noi assunta così: <fratelli separati nel G.O.I.>

Nella nuova condizione la <reggenza> perde ogni significato. Le nostre R.R.L.L sono state così escluse in modo categorico dai

templi che ci erano statì offertì e, nello stesso tempo, preclusi, dalla non volontà di abbracciare noi Fratelli da parte di

sotterranee correnti settarie.

Non ci resta, Fratelli carissimi, di continuare il lavoro, come sempre abbiamo fatto, neì nostrì templi e, poìché Massoni siamo, non possiamo condizìonarlo e regolamentarlo se non secondo leggi e tradizionì massoniche. Siamo quindi costretti ad ìndire una Gran Loggia per l'elezione del Gran Maestro. Essa sarà convocata entro l'equinozio di primavera del 1995 E.V. dal reggente ìndicato dalle decisioni della disciolta reggenza.

Non per polemica o contrapposizione ad altrì, ma. per necessità e non per nostra vocazione. Le vanità, lo abbiamo dimostrato, non ci competono

L'auspicio resta quello di sempre: vivere in una valida e generale famiglia massonica che imponga al mondo prof ano il rispetto che le è dovuto respingendo, categoricamente, il metodo dei detrattori che fa proprio il <Ab uno disce omnes> di Enea mentre è valìdo soltanto per ìl mondo della frode.

Inoltre: gli accadimenti internazionale, registrati dalle cronache della vita massonica internazionale, che hanno coinvolto anche quella nazionale, per quel che ci compete, non ci soddisfano e ci lasciano assai perplessi e delusi. Gli usi ed i costumi dei singoli territori massononici non possono esportarsi in altri che hanno diverse strutture statuali e culture e relígiosità e, quindi, diversi modi di manìfestarsi pur nel rispetto totale, e profondo, delle Costìtuzíonì Massoniche e dei rítualì che sono universali. Sarebbe gran colpa di intolleranza. La Massoneria è invece tolleranza da come sì può dedurre dal <scio nescire> sopra menzionato.

 

Pertanto non mutano la nostra Costituzione, i nostri regolamenti, i nostri ritualì. Aumenterà la nostra dìsciplina ed ìl rigore nella scelta tra i profani. Cambierà soltanto la nostra insegna. Saremo il G.O. della <Comunione dei Liberi Muratori>.

Resta inteso che i nostri lavori non si svolgeranno pìù con l'affermazione, sino ad oggi adottata, <all'obbedienza del G.M. del G.O.I.>. Sarà sostituita con <all'obbedìenza del G.M. della Comunione dei Liberi Muratori>.

Vale qui ripetere che a tale modifìca sìamo costrettì così come sopra si è specificato. Contro la nostra volontà manifesta e ben nota ormaì da numerosi anni.

I nostri lavorì sono, e saranno sempre, testimonianza avversa ad uno scorretto modo d'intendere i rapporti di fratellanza che possono divenire anche malcostume e, talvolta, espressione di settarismo occulto per finalità non massoníche.

Conosciamo ìl significato pieno delle nostre parole. Ne assumiamo la responsabìlità, per quel che ci compete, per

affermare l'alto valore degli ìdeali massonìci oggì così vilipesi come ancora all'inízio dì questo secolo, da una stravolta cultura disinformata e prevenuta ed intollerante la quale non accetta ìl modo di essere diversi degli altri, nella migliore delle ipotesi.

 

Tirannide, violenza spírituale, sono i nostri nemici da sempre.

 

Questo noi sappìamo e senza presunzioni di sorta continueremo il nostro lavoro con la fede che ci ha contraddistinto consapevolì

Che "in silentio et spe fortitudo nostra".

Quando il Sole viene ottenebrato dalle nubi della malevolenza e della intolleranza non c'è da disperare se rimane raccolto in sè un solo tempio con le sue luci. Può divenire faro per la vittorìa illuminata dalla lìbertà patrimonio, questa, di tuttì glì uomìni che la voglìano.

Il Sole qui ha ricominciato la risalita, per l'aumento dì luce, verso il suo culmine ricco di messi e di frutti.

Con il trìplice fraterno abbraccio a voi tuttì sottolìneando che in questo testo il linguaggio ha pure il suo ruolo.

Il reggente

Gìulio Mazzon

 

ALLOCUZIONE SOLSTIZIO D'ESTATE 1995

GIULIO MAZZON

Mi è doveroso premettere che i nostri lavori, oggi, si svolgono in ossequio ai regolamenti della tradizione massonica che li permettono e che definiscono una Loggia di conferenza. Gli argomenti trattati non sono vincolati alla stretta ritualità… dei lavori di Loggia che vieta di parlare di Religione e di Politica. Sono ammesse le donne invitate ed i profani, anch'essi invitati, che sono esclusi dalla ritualità ed hanno qui invece facoltà di parola. L'unico obbligo da rispettare: rimanere rigorosamente entro i limiti del testo che sarà introdotto. Non per limitare la libertà di parola, ma per evitare di discorrere di argomenti non pertinenti e che potrebbero essere meritevoli, per la loro importanza, di altra convocazione " di conferenza ".

Qui di seguito quanto desidero comunicarvi. L'ellisse attorno al Sole, iniziata dalla nostra Comunione sotto il segno astronomico dell'equinozio primaverile, non si è ancora conchiusa. Lo ricorda a noi l'attuale solstizio che ci convoca per festeggiare l'aumento di luce quotidiana ritornato puntuale a scandire la misura del tempo terrestre.

Potevo benissimo affermare che il Sole non ha ancora conchiuso il suo ciclo annuale, da una primavera all'altra secondo la tradizione massonica, ritmato, da secoli e millenni, dai suoi giri attorno alla terra. Avrei parlato dell'apparenza scambiata come verità scientifica dal senso comune. Il pensiero dell'uomo, la sua intelligenza l'hanno destituita e sostituita con una realtà più veritiera liberata dal dogma. Aristotele è accantonato con onore per i suoi grandi meriti. Fece uscire l'uomo dal mondo, suggestivo, popolato dai miti costruttori dell'alta poesia pura interprete della realtà così come appare ai bambini nel loro primo contatto con ciò che li circonda. Newton, il massone nostro fratello, ha poi trasformato concretamente il mondo aristotelico non solo dando orbite diverse ai pianeti, ma introducendo, legge misteriosa ed universale, la "gravità" della quale se ne studiano gli effetti senza poter dire con precisione di pensiero quale sia la sua origine e quale la sua natura. Materiale o immateriale? Il meditato preambolo, ora svolto, conduce a definire la "verità" scientifica. In altri tempi era filosofica soltanto. Filosofia nel suo significato originario di "amore per il sapere". Esisteva una verità prearistotelica sostituita dall'aristotelica. A sua volta ha dovuto cedere il passo a Copernico, a Galileo, a Newton. Campeggia ora Einstein.Tutto sin qui detto serve per mettere nel giusto, e grave rilievo morale, la constatazione deludente che segue. Soltanto la malevolenza antimassonica, che non è una scienza, ma una stortura culturale coltivata ad arte, non si aggiorna. Si basa su false verità di comodo. La scienza si approssima, continuamente, per difetto, al vero e fa progredire il mondo. Quella malevolenza no. Qui in Italia è stata virulenta per oltre due secoli. Costante, nelle sue menzogne, su tutto il territorio, ripetuta per oltre due secoli tante volte da quanti sono i campanili disseminati in città e comuni e piccole frazioni. Malevolenza ribadita con insistenza ed assoluta disinvoltura, basandosi sulla menzogna, per oltre due secoli, ripeto. Quando iniziò non esisteva ancora il treno, non il telefono, la radio, la televisione. Il primo apparire delle applicazioni della scienza, nella vita pratica di allora, venivano condannate dalla Chiesa come opera del "diavolo". Pio X nel 1907 emanò, ricordiamo, l'enciclica " Pascendi " elaborata contro il " modernismo ". Oggi, quel " diavolo" è cavalcato, riabilitato in angelo non ancora scacciato per la superbia. Utilizzano, i Padri della Chiesa, non solo le diaboliche vecchie applicazioni, ma anche le più recenti tra le quali non ultimo l'aeroplano che vola entro le soglie della velocità ipersonica. La malevolenza ha saturato capillarmente la società. La finalità dichiarata era di salvare i fedeli dalla contaminazione antireligiosa intesa come vilipendio della fede. La verità, invece, era molto terrestre. Era politica: si identificava con il potere temporale che ha avuto il suo culmine tragico, per i popoli europei, con la restaurazione antinapoleonica. Tutto questo riguarda un passato che non accenna ancora a cessare. Sopravvive con una cultura fuori del tempo e della realtà contingente. Una cultura che non sa vivere se non nella paranoia che nasce quando si spera solo nell'occhio poliziesco.Se Galileo è stato riabilitato, qualche secolo dopo, dalla Chiesa cattolica, se Essa, attraverso le parole del suo Pontefice, ha chiesto scusa (purtroppo sempre dopo i guasti compiuti a persone e cose) di molti suoi errori e della intolleranza verso altre religioni, quanto deve attendere ancora la Massoneria per essere considerata, dalla Chiesa, per quello che è? Non va dimenticato che la cultura antimassonica è mutuata, in primo luogo, proprio dall'ambito del cattolicesimo spicciolo disceso dai vertici delle scomuniche. La loro origine, 1738, risale a Clemente XII, Lorenzo Corsini di Firenze, già preoccupato della nascita ufficializzata della Massoneria a Londra. I problemi del Corsini riguardavano lo scontro per la supremazia tra la Chiesa Anglicana e la Chiesa Cattolica, scontro connesso ampiamente a ragioni di potere temporale. Il Corsini ebbe in Firenze a dipanarne alcuni. Nella sua città… era sorta una Loggia degli Inglesi. La scomunica riguarda, dunque, le massonerie esistenti nel mondo.

Potrebbe essere giunto, per l'Italia, il momento propizio per uscire dalla Torre di Babele dei partiti ed avviarla a maggiori fortune quali non si sono verificate in questi ultimi, e soprattutto recenti, tempi. Laici e religiosi cessino di essere espressione politica o partitica. Convivano nella tolleranza che significa rispetto reciproco. Si affianchino, a spalla a spalla, senza distinzioni, quanto meno filosofiche, nelle organizzazioni della politica per risolvere i problemi della società… e non facciano del loro credo, filosofico e religioso, bandiera di sfida tra di loro. Saremmo di fronte ad un avvenimento politico veramente nuovo, ad una salutare rivoluzione a favore della società… e della dignità… dell'uomo. Chi ci sostenesse che questo auspicio è utopia assicura che non vuole il nuovo e che si limita a cambiare l'abito alla moda per ciascuna cerimonia alla quale partecipi rossa, nera, bianca che sia. Questa considerazione deve essere estesa ai rapporti esistenti tra la Chiesa e la Massoneria Universale, Paese per Paese, ove il seme della malevolenza, della quale ci siamo occupati, non abbia pi- terreno che lo alimenti e lo faccia germogliare.

Sia motivo di profonda riflessione quanto avviene nel medio oriente. Nei decenni trascorsi era una mina innescata che poteva scatenare una terza guerra mondiale.L'intesa avviata tra gli arabi della Palestina e gli ebrei, entrambi fortissimamente motivati dal rispettivo credo religioso, nel corso di quest'anno, ha preso consistenza per garantire un futuro di pace non solo a quei popoli, ma al mondo intero. Secoli di intolleranza avevano creato un odio immenso che li divideva e li faceva acerrimi nemici. In particolare va ricordato, ed è pertinentissimo con la logica dell'assunto qui svolto, che, negli anni seguenti la fine della seconda guerra mondiale (scatenata nel nome della superiorità razziale degli ariani quale base ideologica e di una nuova crociata contro l'ateismo che non era dei popoli, ma delle classi dirigenti), le armi dei due contendenti sostituirono la parola utile alle intese ed alla comprensione. Ne abbiamo vissuto le tragedie scatenate dai reciproci terrorismi, portatori di stragi ed esecuzioni sommarie individuali, e gratuite, che coinvolgevano volutamente anche i Paesi europei e gli stessi Stati Uniti d'America estranei alle loro vicende. Ricordiamo con sdegno cosa ha dichiarato chi, nella sua qualità di ebreo, ha assassinato Rabin, pur esso ebreo, mentre si festeggiava il successo arabo-israeliano che apriva la via, promettente della pace, a dissolvere l'odio: " Dio l'ha voluto." Una bestemmia perché fa responsabile Dio della cattiveria e della criminalità degli uomini. L'odio acceca. In Italia, sia permesso un richiamo, per un assassinio così grave, in altri tempi le folle avrebbero occupato le piazze in segno di alta condanna. Lo fecero per altri avvenimenti meno rilevanti. Non ci si dimentichi, ed è opportuno qui, che, per secoli, il cattolicesimo condannò gli ebrei come deicidi, condanna che, con Montini Papa, cominciò ad essere messa in discussione per eliminarla. Persino in Dante trovate la concezione dell'ebreo deicida.

Eppure si è giunti, nei territori del medio oriente, alla decisione concorde, delle parti in causa, di creare le condizioni, nell'interesse dell'umanità…, atte a dissolvere l'odio atavico. Fu sempre aggravato dalla rivendicata supremazia spirituale che, gli uni o gli altri, facevano scaturire dalla diversità… delle due religioni.Non si comprende perché, ora, nel campo della civiltà… dei rapporti tra cittadini, anche alla luce di quest'ultimo tristo avvenimento, ricco d'insegnamenti, debba sopravvivere da parte della Chiesa l'ostilità… antimassonica. In Italia si è trasformata anche in persecuzione inquisitoria profana con grave danno alle persone ed alle loro famiglie. La faziosità… politica ne ha voluto approfittare per interessi di parte. Eppure, in questa Italia degli scandali a getto continuo, ed in ogni settore della vita pubblica, la Massoneria esce dal clamore inquisitorio, dal quale è stata investita malevolmente, non coinvolta, con la assoluta maggioranza dei suoi iniziati, per i danni fatti al Paese. I militanti della politica, ed i responsabili delle attuali condizioni di grave ritardo, relative alla soluzione dei guasti fatti a danno dello Stato e della collettività, sono, in numero eccessivo, all'ordine del giorno dei riflettori inquisitori della magistratura e magniloquenti di una stampa (comprensiva di radio e televisioni) non esemplare." L'ellisse attorno al Sole, iniziata dalla nostra Comunione sotto il segno astronomico dell'equinozio primaverile, non si è ancora conchiusa come ricorda a noi l'attuale solstizio che ci convoca per festeggiare l'aumento di luce quotidiana ritornato puntuale a scandire la misura del tempo terrestre." ho detto testualmente all'inizio di questa Tavola destinata alla tenuta dei nostri lavori in forma di Loggia di Conferenza alla quale gli apprendisti possono partecipare, così come i profani invitati, considerato l'eccezionalità… del momento generale italiano del quale la nostra Comunione di Liberi Muratori deve prendere consapevolezza.Il richiamo astronomico in quella forma sta per mettere in evidenza:

1) il tempo trascorso dalla data della nostra costituzione ufficiale, che risale al mese di marzo dell'anno corrente, ha avuto sempre presente il mistero dell'universo, che, nel corso dei secoli, ha mutato, e muta le sue leggi fisiche dovute alla interpretazione dell'intelligenza umana. Ha mutato anche il proprio aspetto agli occhi delle generazioni che l'hanno scrutato. Sapete certamente che il disegno delle costellazioni È gia sensibilmente diverso rispetto a quello di duemila anni or sono. Le generazioni di oggi sanno la diversità risalente ai tempi remoti e disegnano quella che ci sarà… nei tempi futuri. Il Grande Architetto dell'Universo, diverso nei nomi, ma uno per tutti, è stato, così, sempre presente ai nostri lavori. L'universo infatti è la sua creazione e ne testimonia.

2) che le Logge, alla nostra obbedienza, debbono rifuggire dai lavori acefali adempiendo alla ritualità… tradizionale. Infatti, nei pochi mesi trascorsi, dal mese di marzo, hanno organizzato i lavori concentrando l'attenzione su due argomenti atti a far emergere le qualità… dell'uomo che non si appaga dell'apparenza.La lettera " G " e la " Gravità " i due argomenti dei lavori. Sbaglierebbe chi li credesse esercitazione di fisica o di geometria. Si va ben oltre. Al limite discriminano il massone formale dal massone che non biascica rituali e che non si dimentica dell'Universo. La differenza è fondamentale. Non tenerla in debito conto conduce alla esistenza delle non-logge totalmente inutili per le finalità… massoniche le quali ultime non coincidono con i metalli. Le tavole dovevano essere svolte nei tre gradi delle nostre Camere. Già pregevoli sono alcuni elaborati degli apprendisti. E quel lavoro è aggiuntivo al normale. Utile, però, per affinare il perfezionamento dei singoli. Si evita che siano tesserati, in cerca di una qualche utilità pratica, e non iniziati. Altri argomenti saranno sottoposti nel prossimo futuro alla analisi ed alla ricerca. Bisognerà provvedervi per non restare contaminati dal tipo di società che ci circonda. Dobbiamo vivere la realtà, è pur vero, ma senza farci travolgere. Vigili, sempre, contro i pericoli rappresentati dal degrado delle libertà. Siamo consapevoli, inoltre, che se alla Massoneria si impedisse di esistere significherebbe che i cittadini vivrebbero sotto un regime prevaricante la dignità di tutti. La storia lo documenta ampiamente.

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La Comunione dei Liberi Muratori, dal mese di marzo ad oggi, ha sottoposto il suo Governo, e le Logge, ad una intensa verifica circa l'efficienza, la correttezza dei lavori, il comportamento morale dei singoli Fratelli all'interno ed all'esterno delle Logge. La ricerca attorno alla lettera "G" ed alla "Gravità" è stato, e continua ad esserlo, momento focale del perfezionamento che fa di ogni membro, introdotto tra le Colonne del Tempio, un iniziato e non un tesserato. I Fratelli hanno sacrificato molto del proprio tempo libero e molti di essi si sono sottoposti alle fatiche di lunghi viaggi. In particolare i membri del nostro Governo. I tesori delle Logge hanno sopportato l'onere del primo avvio dell'attività. Appannaggi per nessuno e n‚ tanto meno diarie. Il tutto ispirato al puro volontariato entusiasta che nasce dalla convinzione di servire un nobile ideale.La nascita della nostra Comunione, improntata allo stile di vita descritto, ha così permesso l'avvio di buoni e fraterni, non puramente formali dunque, rapporti con il G.O.I. che l'ha riconosciuta pienamente. Lo attestano le lettere del Gran Maestro Virgilio Gaito dirette ufficialmente al Gran Maestro della Comunione dei Liberi Muratori che, tra l'altro, aveva indicato, come prospettiva determinante un nuovo corso, la necessit… di una Massoneria unita. Sembra utopico concepire una sola Gran Loggia nel territorio italiano. Non è utopico pensare i Gran Maestri delle varie famiglie attorno ad un tavolo di lavoro comune per dare alla società il proprio apporto di solidarietà umana e respingere, con la forza più efficace di una e non frantumata famiglia, l'aggressione della malevolenza antimassonica.

L'abbraccio pubblico, alla presenza dei vertici delle più importanti Massonerie d'Europa e d'America, del mese di settembre a Villa Medici, nel corso della cerimonia celebrativa dei 190 anni di fondazione del G.O.I., abbraccio tra il Gran Maestro Virgilio Gaito ed il Gran Maestro Giulio Mazzon, che legge questa Tavola a voi rivolta, è ricco di significati ed è auspicabile possa considerarsi un primo passo per vedere accomunati tutti, possibilmente, i Gran Maestri delle Obbedienze esistenti sul territorio italiano. Questo avveniva nel ricordo di Giuseppe Garibaldi, rispettabilissimo massone, e del Risorgimento italiano che ha avuto la sua continuità negli uomini che combatterono sotto la bandiera del Corpo Volontari della Libertà decorata di Medaglia d'Oro al Valor Militare, custodita nel sacrario dell'Altare della Patria unitamente alle bandiere gloriose dei reparti, in tutti i tempi, delle Forze Armate distintisi sui campi di battaglia in nome dell'Italia. Nell'occasione si sono ricordati in particolare i massoni che, sotto quella bandiera, hanno combattuto, dei quali, molti, hanno immolato la vita. Alcuni di essi furono trucidati alle Fosse Ardeatine e che cito come simbolo di tutti i luoghi del territorio italiano la dove si rende onore a chi È caduto in nome della Libertà. I fatti parlano: la Massoneria italiana ha sempre servito, in primo luogo, l'Italia, in nome della Libertà. Ai suoi detrattori, che ne stravolgono l'immagine, va ricordato che "una rondine non fa primavera" così come un massone colpevole di un qualche delitto non fa tutti i massoni partecipi di una associazione di fuori legge. Un cattivo sacerdote non fa della Chiesa una casa di malfattori. Questa considerazione esemplificativa vale per tutti.

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Dei problemi di economia e di finanza e di politica del nostro Paese questa Tavola non ne fa oggetto di analisi perché sono ben noti a tutti. Non mi si potrà… accusare di non conoscerli. Una mia pubblicazione esiste ed è entrata nel circuito distributivo sin dai primi giorni di settembre ed è stata presentata degnamente, ritengo, in Roma il 12 di ottobre. In questa sede, ed in questo momento, una sola proposta mi sembra possibile: convocare, in gruppo di lavoro, uomini che non abbiano interesse a perpetuare o difendere errori, politici e no, del passato e che abbiano,invece, valori di competenza specifica nei vari campi. Va rifatto un esame completo sul funzionamento dell'azienda Italia per rilanciarla liberata dal groviglio delle contraddizioni che ogni sorta di corporazione, propria ed impropria, ha creato anteponendo il proprio tornaconto a quello del Paese. La corporazione impropria può essere anche un partito o un aggregato di persone destinato ad una particolare rivendicazione.La convocazione proposta è suggerita non per fare accademia di parole, ma per affermare che il Paese ha bisogno di misure rapide e straordinarie che non sono certamente quelle, e soltanto quelle, della quadratura del bilancio statale. Ha bisogno, il Paese, di un programma di emergenza ed uno a più ampio respiro per reimpostare la nostra vita economica vivisezionata disarmonicamente dalle vicende recenti. Abbisogna di equilibrarsi al suo interno nel rispetto dell'intercomunicabilità dei settori e della sicurezza anche strategica. Anche in economia vige, per similitudine, la legge dei vasi comunicanti della fisica .

Gli errori, poi, che vi si commettono hanno effetto ritardato e ciò che oggi appare perfetto in un prossimo domani apparirà grave danno. Convocazione d'emergenza che sia in grado di offrire alla politica un programma idoneo sul quale, da un lato, si schieri il "si" e, dall'altro, il "no". I partiti attuali non sono ancora stati in grado di proporlo presi dalla polemica delle formule e del nominalismo. La convocazione dovrebbe avvenire eliminando il criterio della separazione dei cattolici dai laici riproponendo strumentali e superate contrapposizioni. Ovvero: gli uomini prescelti devono garantire di averlo abbandonato, quel criterio, nella volontà e nella prassi. Alla convocazione, se avvenisse, si potrebbe scegliere un nome per istituzionalizzarla. Soprattutto un tempo minimo per conchiudere i lavori. Potrebbe anche essere un'autoconvocazione perché non deve sottostare a nessuna autorità che la possa condizionare. Bisogna fare presto altrimenti lasceremo i debiti da pagare alle generazioni future e sarebbe un atto di furbizia indegno, un atto di cinismo irresponsabile.

Proposta realistica o no? Necessaria si per chi intenda fare il proprio dovere verso l'Italia che non va confusa con questo o quel partito e tanto meno con i laici o i cattolici. Resta un impegno, per la Comunione dei Liberi Muratori, incoraggiare un tale evento qualunque forma possa assumere. Importante è conseguirne le finalità indicate. Deve essere ben presente che, nel momento attuale, le Istituzioni del nostro Paese non sono ancora destabilizzante. Hanno incrinature e deficienze, ma non sono fallite. Il fallimento, in gran parte, è degli uomini delle istituzioni. Nuove leggi e nuove norme, che ritengano di potenziarle, non servirebbero se prima non emergano uomini migliori che non affidino, come avviene per molti in questo momento, la loro immagine solo e soltanto all'arte del sofisma inteso come abilita di dire tutto ed il contrario del tutto come se fosse sempre la stessa verità.Dunque:la nostra Comunione deve tenere in considerazione quanto avviene nel nostro Paese e divenga pericolo per la dignità dell'uomo e delle sue libertà. Mi spiego con un esempio: costituire un Ordine Massonico è un atto di libertà e se lo si istituzionalizza, presso le autorità dello Stato e se lo si pubblicizza anche con l'indirizzo delle sedi, ciò implica un giudizio politico ed una volontà politica dei componenti dell'Ordine massonico. In questo caso si ritiene che il territorio, nel quale si vuole esistere, è in grado di garantire un minimo di libertà. Se l'Ordine si costituisce clandestinamente ciò implica un giudizio di non esistenza della Libertà nel territorio e che lo stato è liberticida. Sono due scelte politiche possibili dell'Ordine.In definitiva: in Loggia non si portano le problematiche dei partiti e le ragioni dei loro contrasti poiché‚ ogni scelta personale dei Fratelli è degna di rispetto, escluso quella che sia per un partito liberticida ed ovviamente antimassonico.Va sottolineato che alcuni atteggiamenti recentissimi, divenuti di moda già da un decennio, da attribuire alla logica di partito nel mondo profano, ci richiamano alla memoria tempi infausti per l'Italia. Li descriveva così, il Gran Commendatore del Rito Scozzese John Cowles in una risoluzione del Supremo Consiglio del territorio di Washington, riferendosi ai Fratelli Italiani:"...perseguitati, discriminati, privati dei loro originari diritti di libertà di pensiero, di parola e di azione, falsamente accusati, sottoposti a ingiurie fisiche e persino omicidi."

Mi riferisco a quanto è accaduto in Sicilia, in Toscana, in Sardegna ed altrove. Si apriva la " caccia" al massone il cui nome doveva essere additato all'attenzione della malevolenza antimassonica dalle colonne di un quotidiano che vantava, e vanta, origini antifasciste. Si obbligavano, e si obbligano, i funzionari pubblici a riempir moduli nei quali dichiarare l'eventuale loro appartenenza alla Massoneria. Ciò è avvenuto ed avviene là dove la maggioranza politica dominante aveva ed ha il colore del quotidiano indicato o è una sua alleanza. Si è giunti, da parte di quelle espressioni politiche, a rifiutare e contestare candidature a cariche pubbliche di note personalità integerrime perché massoni. Per quegli ambienti politici l' essere massone è disdicevole per i magistrati. Tutto questo fu giù fatto, per chi non se lo ricordasse, a seguito dell'approvazione, presso il Senato del Regno, della legge del 20 novembre 1925. Si riferiva alle società segrete. Specificava, a chiarimento di essa, il Presidente del Consiglio e fondatore del Fascismo con una relazione pubblicata nel volume " La Massoneria e il Risorgimento ", che era la Massoneria da distruggere. Così come lo era nel territorio di quella che fu chiamata la Repubblica di Salò. Risulta da più archivi, non ultimo, da quello della Fondazione Micheletti .È, dunque, nei comportamenti qui denunciati, una sopravvivenza della cultura fascista in coloro che si dichiarano democratici. Non solo: la cultura della Terza Internazionale Comunista, che perseguitò la Massoneria, sopravvive in quegli uomini che dicono di aver modificato, almeno, il loro modo di pensare. Forse è troppo chiedere a tutti costoro di essere più coerenti con s‚ stessi e più consequenziali? Credo non possano gradire l'etichetta o di rinnovellati fascisti vecchio stampo o rinverditi stalinisti. Proprio loro che affibbiano disinvoltamente etichette infamanti a tutti coloro che non approvano la loro linea di condotta o il loro pensiero. La verità la si verifica sui fatti e non sulle parole accumulate all'interno di una dialettica di comodo nefasta per la democrazia e l'educazione delle moltitudini che non hanno altri mezzi di informazione se non quelli controllati dalla disinformazione.

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In marzo parlammo del sassolino lanciato in uno specchio d'acqua. Una piccola cosa, il sassolino. Le piccole onde, che gli si propagano attorno, vanno lontane e dimostrano la loro esistenza con il moto. Abbiamo lanciato il "nostro" e ne seguiremo gli effetti che sono strettamente connessi con la "gravità…". Ci affidiamo alla "forza" che gli è associata e che per noi è contenuta nel significato profondo dei Guanti Bianchi che ci sono stati consegnati da apprendisti il giorno in cui abbiamo chiesto la Luce nell'ampiezza, ammaestrante, contenuta nelle prime righe del Vangelo di Giovanni. Su di esse non si soffermano, mai sufficientemente, n‚ i credenti battezzati, n‚ quanti non accettano il libro come materia di fede. E fanno male! All'apprendista appena iniziato si dona anche un altro paio di Guanti Bianchi dicendo: " Per la tua Donna." Così! Non altrimenti. è importante come insegnamento quanto esprime il vocabolo " Donna ". Le signore qui presenti saranno liete della scelta dei loro uomini e che lavorano nei nostri Templi.Il Sole che riprende, dal punto più basso raggiunto sull'orizzonte, la sua salita, verso il punto più alto, illumini il percorso di noi tutti e ci sia propizio. Il Grande Architetto lo ha reso possibile. " Fratello Sole" lo chiamò Francesco d'Assisi in una delle sue Cantiche. Non sapeva quanto fosse potente la "gravità" solare e per la quale i pianeti conosciuti gli ruotano attorno.

La data del 25 dicembre è più prossima a quella del Soltizio,come vero inizio d'anno. Il 31 dicembre, fine d'anno, derivato dalla riforma dei calendari non ricalca il percorso del Sole. La Luce accresce il tempo della sua illuminazione proprio ripartendo dal Solstizio.

L'equilibrio porterà la primavera. Buon Solstizio. Buon Natale per coloro che nel mistero di Cristo identificano la Luce spirituale illuminante.

 

[ESSERE QUANTITA' O QUALITA']

[ GIULIO MAZZON], [BALAUSTRA PER IL SOLSTIZIO D' INVERNO 1996]
[ CLM ]

Zenit di Roma per il Solstizio dell'anno 1996 E.V.

ESSERE QUANTITA' O QUALITA'

Acqua e fuoco

Per la nostra Comunione, nel trarre il consuntivo dei nostri lavori, vale l'antica saggezza che fa dell'acqua e del fuoco i due elementi sacrali. L'acqua predispone lo spirito, dei sinceri ricercatori della propria ascesa, sulla strada del perfezionamento che distoglie l'uomo dalla volgare profanità imbevuta di ignoranza, e quindi di presunzione, che allontana dagli insegnamenti iniziatici. Il simbolo che abbiamo immediatamente adottato, nel costituirci, è, alchemicamente, l'acqua: per simboleggiare ed esprimere, nello stesso tempo, il nostro ideale permanente che uniforma i nostri lavori ad ogni livello. Ad esso si aggiunge, quasi invisibile, l'indicazione che, al centro del tutto, domina e sovrasta l'Architetto dell'universo. Tra noi non possono convivere quanti non abbiano compreso che cosa vogliamo. Per liberarcene talvolta è necessario il fuoco purificatore che li considera scorie dannose alla Massoneria ed alla umanità. Così la profanità si volatilizza e si dissolve lasciando trionfante la Fraternità che lavora tra le colonne del Tempio in libertà con l'unico intento di essere in armonia con il Grande Architetto dell'Universo contro ogni

vanità ambiziosa e senza merito.

La nostra Comunione non ha esitato, come se ne è presentata l'occasione, di affidarsi al simbolo alchemico del triangolo, con il vertice rivolto in alto, ma racchiudente, come quello dell'acqua, il richiamo a Chi sovrintende costantemente ai nostri lavori. L'alchimia spirituale ha dovizia di insegnamenti e non è fatta per i pigri d'ingegno e per i fraudolenti e gli ipocriti che scambiano le colonne del tempio massonico come luogo di mercato del proprio tornaconto. Accadde anche al Cristo di usare la frusta per scacciare i mercanti dal Tempio così come i Vangeli testimoniano eloquentemente. La analogia tra i due Templi non è del tutto peregrina, se ben si riflette, poiché su Entrambi sovrasta l'Artefice del mistero della vita e dell'esistenza del conoscibile.

Possiamo così festeggiare questo, così prossimo, Solstizio d'inverno 1996 dell'Era Volgare, e 5996 di Vera Luce, affermando che abbiamo ben lavorato secondo i nostri principi tramandatici nel tempo e che non hanno bisogno di essere reinventati. Abbiamo verificato che < Firmissima est inter pares amicizia >, cioè:

< Indistruttibile è l'amicizia fra simili>. Qui amicizia può stare per fraternità che è molto di più della semplice amicizia. Il riferimento latino citato trova riscontro nei secoli con Cicerone, San Leone Magno, Sant'Agostino, Platone, Diogene, e tanti altri uomini insigni. Il preambolo sin qui svolto mi richiama alla memoria un insegnamento di Confucio ( V secolo a.c. ) contenuto nel suo XIV libro e che afferma:

< Hsien chiese che cosa fosse la vergogna. Il Maestro disse: " Se un Paese è in ordine, badare allo stipendio; se un Paese è in disordine badare allo stipendio; ciò è vergogna. " > affermazione che molto prosaicamente ha il suo equivalente in una canzonetta in romanesco che esprime una filosofia neghittosa e vile esprimentesi così :

< Francia o Spagna purché se magna > simbolo dell'uomo concepito soltanto come budello digerente.

La Comunione dei Liberi Muratori opera affinché i propri iniziati siano immuni da tale vergogna. Nel proseguo di questa allocuzione ne emergerà la prova evidente. Faccio notare che Confucio usava il termine di Maestro in modo altamente significativo cioè: uomo degno di rispetto e ed esemplare oltre che capace di comunicare la conoscenza. Ma Egli non fu amato, come non è amato, in tutti i tempi, dai colpevoli di quella vergogna che Egli indicava ed ho sopra riportato. Era un diverso da loro.

Sono cambiati tempi, ma la vergogna permane. Vedasi come si dipingono i Massoni in Italia da parte degli ambienti non certamente esemplari e che monopolizzano e potere ed opinione pubblica.

Diversità nel reale

Da qui riprendo il seguito di questa allocuzione. Mi rifaccio alla corrente di pensiero idealistico tedesco, in particolare quello di Heghel. Alcuni concetti sulla quantità e la qualità mi hanno fatto riflettere circa la natura, ovvero l'anima, della Massoneria. Già questa distinzione chiederebbe lo svolgimento di un discorso a parte. L'accenno é sufficiente per richiamarvi l'attenzione per averlo in evidenza nel proseguo.

La quantità, ad un certo punto del suo divenire, determinerebbe anche la qualità ,o meglio , un salto in avanti verso la qualità. Non sempre è così!

La regolarizzazione massonica, che si rifà alla iniziazione, evidenzia, ad esempio, che la germinazione delle logge, non tutte, sempre, alla stessa obbedienza in particolare, non necessariamente concorre alle finalità che sono peculiari della Massoneria.

Da questa considerazione nasce la visione della Loggia che non può essere scambiata con una setta con la quale viene scambiata ertificiosamente presso l'opinione pubblica, in questi ultimi tempi. Setta inutile a sé stessa ed ai principi che noi sintetizziamo con l'impegno, sempre rinnovato, affermando nel corso dei Lavori: "per il bene dell'umanità."

Non soltanto entro il territorio nazionale nostro, ma nella estensione universale, sul pianeta Terra.

L'istruzione antimassonica (dico scientemente "istruzione'), inoltre, non è fenomeno odierno. La si ritrova sin dalle origini della Massoneria. Ha le sue fondamenta non certo nel mondo del razionale e della logica.

Viene elaborata e dettata dalla grossolanità pragmatica di quanti hanno come base del loro operare la finalità di una supremazia o personale o di casta o di gruppo o di parte o di religione ed altro.

Degenera nella intolleranza verso coloro che riconoscono diversi, moralmente e spiritualmente, soprattutto,sul piano operativo.

La diversità sul piano spirituale comporta anche una diversità nel reale degli uomini e degli organismi e degli istituti o degli enti ai quali essi danno forma e vita.

Bisogna, inoltre, considerare che la Massoneria non riesce sempre ad evitare di essere un riflesso, nella sua composizione interna, della realtà entro la quale è avviluppata nel territorio di uno Stato o, meglio, di una società in generale. Con questa premessa, potremmo dire che la legge della quantità che fa qualità , a volte negativa, ci conduce a più elaborazioni di pensiero.

I Mida contemporanei

Eccone qui una:

a partire dall'inizio degli anni 90, ad oggi, le forze che esprimono, sul piano politico italiano, l'immagine di questa società, hanno registrato, al loro interno, statistiche piuttosto esasperanti perché fortemente negative. Il Codice penale è stato il dominio che le investiva ed entro il quale gli ideali, usbergo e mimesi, apparvero per quel che erano: "Dei falsi e bugiardi. " Devo, a meglio chiarirne il significato, citare i versi danteschi là dove Virgilio così si esprime:

" Nacqui sub Jiulio, ancorché fosse tardi ,

E vissi a Roma sotto il buon Augusto,

Al tempo degli Dei falsi e bugiardi."

Noi sappiamo che " buono " ha anche il significato di utile ed Augusto lo fu in età matura per la repubblica. Quegli "dei", nei giorni correnti, li possiamo considerare Cavallo di Troia al servizio di ogni baratto morale, cavallo strumento dei vari Mida che, secondo la versione ovidiana delle Metamorfosi, trasformava in oro, a proprio vantaggio personale, tutto ciò che toccava. Patria e Nazione, Dai nostri " dei", vengono considerate petrolio e gas.. Ma anche il vino che avrebbe voluto bere, Mida, trasformava in oro e non poteva dissettarsi . Nemmeno con l'acqua.

Oggigiorno i vari " Mida ", nel nostro Paese, riceveranno, se le cose continueranno a proseguire così come le vediamo, un dono dalle nostre istituzioni, dalla classe politica attuale clonata, in gran parte, da quella del passato che tanto danno ha causato e dal quale non si sa ancora quando se ne uscirà poiché si insiste con l'ordinaria amministrazione ragionieristica mentre si dovrebbe ricorrere alla straordinaria e con programmi meno pedestri.

Il dono?

Potranno dissettarsi, gli "dei", e con l'acqua e con il vino, tenersi l'oro accumulato con dolo, restare liberi cittadini, ricandidarsi ad ogni varia elezione e ritornare a dettar legge, far rifinanziare, contro ogni logica, i partiti a dispregio dellavolontà popolare che già disse no. La Giustizia non appare esemplare, ha tempi troppo lunghi nel giudicare, comminerebbe arresti che vengono giudicati troppo facili o no secondo che l'imputato sia o no suicida nel corso dell'iter giudiziario.

Non è innocente chi ci colpevolizza

Il fenomeno dello scandalismo, dilagato fuori dalle aule giudiziarie, ingolfate dalla valanga dei processi,ed il fenomeno del malcostume politico e del mondo degli affari, hanno imperversato a lungo. Direi con l'effetto di una bomba dirompente sull'insieme della società italiana come in altra occasione ebbi a significare.

Vari partiti, crollati sotto la grave spallata di tangentopoli dall'anno 1992 in poi, si distinguono, ancor oggi, per le statistiche elevate, riguardanti i loro iscritti, di uomini indagati dalla Magistratura.

Sarebbe interessante, quindi, confrontare le statistiche relative e l'indice puntato, vanaglorioso e vacuo, dei partiti che pretendevano, e pretendono, indicare nella Massoneria il male di tutti i mali. Non possono nemmeno asserire che i loro indagati erano o sono appartenenti alla Massoneria. Infatti: quei partiti non vogliono Massoni tra i loro iscritti. Ritengono, e ritennero, garantirsi, così facendo, una purezza che hanno dimostrato di non avere.

Contro la Massoneria, non avendo altri argomenti, si evocano fantasmi deformati di altri tempi e che erano nati sull'onda degli scontri di fondo tra il mondo razionale e il mondo irrazionale: il mondo dell'illuminismo e quello della intolleranza. Quei contrasti hanno lasciato tracce profonde di incultura..

La Massoneria dovette a più riprese considerarsi clandestina, quindi segreta, per sfuggire alle persecuzioni.

L'incultura ha voluto confondere la evocazione rituale del segreto obbligatorio che garantiva la sopravvivenza delle idee massoniche con un segreto che oggi - almeno per l'attuale momento- non ha motivo d'essere.

Se dovessimo estrarre dalla realtà che ci circonda la misura dell'intolleranza e della cattiveria antimassonica potremmo dire che la nostra società si trova al limite della sopravvivenza delle libertà. Libertà oggi, nel nostro Paese, è sinonimo di liceità per la quale ogni entità ed ogni cittadino possono collocarsi, a piacimento, dentro e fuori la Costituzione con lo scopo di far prevalere il proprio particolare.

Così diviene legge l'arbitrio con veste di legittimità. Non solo si travisa, sofisticamente, la lettera delle leggi, ma si agisce con disinvolta amoralità.

Gli uomini sono le Leggi

Il diritto non consiste soltanto nel rispetto assoluto della lettera delle leggi. E'vero! E' anche applicazione delle leggi

secondo l' interpretazione dei singoli e che non può essere di comodo o di parte.

L'onorevole Violante , neo Presidente della Camera dei Deputati, nel corso del suo discorso d'investitura, ha categoricamente affermato:

" Va affrontato con decisione il problema della giustizia. I processi sono troppo lunghi, c'è troppe volte un improprio connubio tra giustizia e mezzi di informazione, c'è sui magistrati un carico eccessivo di aspettative e di responsabilità."

Poco prima, nello stesso discorso, aveva sottolineato ( sic ):

" Le 150 mila leggi sono diventate un onere insopportabile per i cittadini, per le imprese, per la stessa pubblica amministrazione, tutti schiacciati da valanghe di regole, disposizioni, indirizzi confusi e contraddittori. C'è un'inflazione legislativa alla quale corrisponde, per ragioni assolutamente oggettive, un'inflazione giudiziaria."

Tra l'altro, Violante, denuncia:

" La legge non chiara è il presupposto di arbitrii, lascia il cittadino solo davanti alla pubblica amministrazione o davanti al suo contraddittore più forte o più furbo. La confusione delle leggi è uno dei presupposti della corruzione."

Si è accorto, l'onorevole Violante, di tutto questo, nel giorno della sua elezione a Presidente della Camera dei Deputati? La sua condotta precedente, però, lo faceva apparire ignaro di tanta gravità. A questo va aggiunto che, il 30 giugno, 1996, nella sede del congresso nazionale dell'Anpi, svoltosi a Napoli, ove prese la parola lo stesso Violante, il Ministro degli Interni, onorevole Napolitano, presentò un quadro disperante ed allarmante sullo stato della sicurezza dei cittadini riferito a tutto il territorio nazionale.

Riporto testualmente un passaggio del suo discorso:

" Esiste, infatti, per quanto riguarda la libertà dal timore, il problema della sicurezza del cittadino, che è una grande e difficile questione con cui oggi ci si deve misurare. La nostra convivenza civile è messa a rischio ed insidiata da una criminalità organizzata potentemente presente in particolare nel Mezzogiorno, ma anche in aree considerate più ricche e tranquille del Paese, da una microcriminalità diffusa e da altri fenomeni devianti come l'immigrazione clandestina. "

Nella stessa sede il Prof. Ettore Gallo, Presidente emerito della Corte Costituzionale, affrontando il tema della Giustizia in Italia, nel corso della sua relazione, ha sottolineato quanto riporto testualmente:

" La giustizia è in crisi e le molteplici carenze si possono compendiare nella sua lentezza, diventata ormai insopportabile. Giustizia lenta nel campo civile vuol dire

" denegata giustizia ", perché, dopo dieci e più anni d'inutile attesa, non serve più a nulla, in quanto gli interessi personali, o quelli economici, oggetto del giudizio, hanno trovato ormai soluzioni per altre vie, con grave discredito della giustizia. Giustizia lenta, nel campo penale, poi è addirittura un atto di violenza contro il cittadino innocente e la sua famiglia...".

Dovere preminente massonico

A questo punto domando ai formalisti delle regole massoniche, circa il non dover far politica, se l'esame dello stato di salute dello Stato e della Società, allo scopo di stabilire se le libertà siano in pericolo, vada considerato reato massonico. sottolineo che le tre testimonianze, di cui sopra, provengono da personalità delle Istituzioni.

Non molto tempo fa, e ben prima d'oggi, ebbi modo di denunciare i pericoli verso i quali saremmo incorsi e che constatiamo. Purtroppo fui facile profeta. Così stando le cose di Casa Italia non mi si dica che la Massoneria deve appollaiarsi, come le scimmie, sugli alberi ed estraniarsi dal tutto con assoluta indifferenza e vergognoso egoismo venendo meno all'impegno di lavorare per il bene dell'umanità! Rammentiamo, per gli immemori, alcuni precedenti che fanno parte La logica condella storia massonica.

Chi ricorda più la nascita, in territorio francese, della Rispettabile Loggia Italia , Loggia d'amicizia franco-italiana? Ebbe un ruolo importante avanti lo scoppio della prima guerra mondiale e, successivamente, contro la persecuzione fascista perpetrata contro la Massoneria. Il Gran Maestro Torregiani, non dimentichiamolo, fu esiliato dopo che sospese i lavori delle Logge e malgrado il suo cauto procedere per salvare il salvabile. I formalisti delle regole massoniche, sopra ricordati, dove erano e cosa facevano quando i Nostri Fratelli, esiliati, costituivano in Francia il Grande Oriente D'Italia, negli anni che vanno dal 1930 al 1938, gettando le basi per la sua rinascita massonica in Territorio Italiano. Concorreva alla ripresa della vita nazionale ed al servizio delle libertà e della democrazia ed alla edificazione della stima internazionale verso l'Italia perduta a causa delle guerre di aggressione condotte a fianco di Hitler. La Massoneria Inglese cosa fece in quel periodo? Disquisiva se si poteva o no parlare di politica mentre il popolo inglese dava prova di massimo eroismo resistendo all'agressione nazista?

Qualcuno, a questo punto della mia allocuzione, potrebbe richiamare la mia attenzione sulla norma che la politica deve essere estranea all'attività massonica. Se per politica si intende introdurre nelle Logge diatribe partitiche e creare schieramenti, concordo: tale politica resti fuori dalle colonne del Tempio.

La vita generale del Paese, il suo stato di salute democratico, l'esistenza o meno di una persecuzione antimassonica (frutto di una politica profana che doverosamente la Massoneria deve combattere) non possono essere ignorati se si vuole essere al servizio della Umanità, almeno, mi si perdoni l'ironia, a quella del nostro territorio nazionale che pur fa parte della umanità per tutta la Massoneria internazionale. Non abbiamo una monarchia garante della Massoneria così come in Inghilterra. Il ritorno in Piemonte della Monarchia sabauda italiana era pure frutto di compromessi avvenuti anche con accordi segreti nel corso della restaurazione antinapoleonica e trovò, nella Massoneria italiana, un apporto certo alla realizzazione dell'unità nazionale. Negli Usa le istituzioni non la perseguitano, la Massoneria. Nemmeno in Francia, nemmeno in Germania.

Strana vicenda massonica italo-inglese non irrilevante

 
 

Esaminiamo, succintamente, il comportamento recente della Massoneria Inglese per quanto riguarda il territorio italiano.

Il Gran Segretario ( della Gran Loggia d'Inghilterra), in data 20 aprile 1993, diramava una lettera a tutti i Fratelli inglesi distorcente le condizioni esistenziali del G.O.I. Lettera inaccettabile da parte della Verità che non ha etichette nazionali e né tanto meno internazionali. Coinvolse, quella lettera, artatamente e disinvoltamente, frumento e loglio. Scelse Di Bernardo come proprio punto di riferimento. Fece seguire il disconoscimento al G.O.I. dopo l'aprile 1993. Il riconoscimento era datato appena dal 1972. La richiesta risaliva al 7 maggio 1862 ed era stata inoltrata dall'allora GM Costantino Nigra. Questo accenno serve a dimostrare, quanto meno, una costante riserva mentale inglese verso la Massoneria italiana. La Grande Loggia d'Inghilterra accoglie come massone esemplare, per l'Italia, sempre il Di Bernardo. Questi appena fu eletto G.M. del Goi, minacciò La Chiesa Cattolica con la mobilitazione di fantomatici eserciti massonici; nella pienezza della investitura di GM non denunciò, e non combatté, la presunta corruzione esistente (quale 200 fratelli italiani denunciavano e lui certamente conosceva così come il Gran Segretario della Massoneria inglese che li ritenne credibili); si fece confermare, dopo aver subito dure critiche, in Gran Loggia, Gran Maestro; poi organizzò immediatamente una secessione; finisce, se le notizie giornalistiche sono veritiere, tra le braccia di padre Eligio. Sportivo e mondano, ovvero prete moderno di liberi costumi, aduso agli agi ed ai lussi dei seducenti salotti della economia e della finanza italiana, ma sempre in grazia della Madre Chiesa. Abbandona, Di Bernardo, gli eserciti massonici e finisce per schierarsi a danno della Massoneria alla quale doveva tutto. Erano sfuggiti, alla sua professionalità massonica e professorale universitaria, i lavori del Concilio Vaticano II e quanto aveva detto Papa Montini quand'era ancor Monsignore e che divenne Papa Paolo VI. Negli ambienti conservatori del cattolicesimo, veniva indicato come Massone. Disse:

" Non passerà una generazione e tra le due società (Chiesa e Massoneria) la pace sarà fatta. " Soggiungo: più di una generazione purtroppo.

Orientarsi verso la Luce

Mi permetto qui osservare che, dagli " Antichi doveri", base delle costituzioni di Anderson nel 1723. un principio basilare va considerato:

" Chiunque entra in Massoneria, fin dal principio, deve considerare come strettamente proibito esprimere azioni che possano avere la tendenza a sovvertire la pace e il buon ordine della società; egli deve obbedire alle leggi dello Stato in cui risiede o che gli offre protezione, né deve mai venir meno all'obbedienza dovuta al sovrano (oggi si direbbe capo dello Stato) del suo Paese d'origine."

Questo principio, però, non prevede il caso in cui il Capo dello Stato è notoriamente avverso, se non nemico, della Massoneria. In questo caso sarebbe in discussione la Libertà!

Voglio far notare che tale nostro modo di lavorare, tenendo sott'occhio la realtà che ci circonda, non contrasta con l'impegno nei lavori di Loggia rispettosi dei doveri rituali e della via iniziatica e dell'esoterismo spirituale. La finalità rimane immutata: il perfezionamento individuale di ogni massone che sia tale. Nel corso degli anni settanta, l'allora Gran Maestro del G.O.I., Lino Salvini,(prescindo dalle vicende profane che lo coinvolsero,colpevole o incolpevole che fosse) sintetizzò efficacemente un aspetto fondamentale della Massoneria: "...vi possono stare insieme uomini di ideologie religiose, politiche, filosofiche, scientifiche diverse, senza più uccidersi o combattersi per queste diversità, ma invece portando il meglio del loro animo, della loro spiritualità, della loro intelligenza a beneficio del progresso dell'umanità."

Forse sarebbe bene che i Fratelli approfondissero le vicende, ed il pensiero, della Massoneria degli anni precedenti il 1900. Conoscere la storia del nostro passato, oltre che arricchire la propria cultura, contribuisce al perfezionamento massonico ed a dare precise risposte a coloro che non sanno dove andare e che ogni tanto, in seduta rituale, chiedono : " Chi siamo? Dove andiamo?" Forse, costoro, hanno continuato a dormire sin dal primo istante della loro iniziazione.

Gli iniziati sanno perfettamente che l'uomo, prendendo vita sul pianeta Terra, vi resta immediatamente prigioniero. La realtà lo circonda e si manifesta attraverso strutture e forme e organizzazioni della società e leggi; leggi morali, tradizionali e religiose e di pensiero filosofico. Deve uniformarvisi e, talvolta, restare condizionato o dall'una o dall'altra componente della realtà .

Da questa consapevolezza nasce la necessità di impedire che il dogma e gli assolutismi prevarichino gli umili e perseguitino l'uomo conculcandone il disegno e l'aspirazione di libertà commettendo un vero delitto.

Ed ecco, dunque, che la Massoneria, oggi come oggi, non può essere accademia come non può essere religione, non può essere partito, non può ,soprattutto. essere officina di malaffare o di affarismo. Non può essere edule e destinata al compagnonaggio becero. Non è certamente dovuto al caso che le tirannidi - in particolare lo stalinismo, l'hitlerismo, il fascismo, qui scelte come campionario esemplificativo, - abbiano indicato il nemico principale, da combattere con tutti i mezzi, nella Massoneria. Come se questa fosse un partito ed onnipresente. E' l'idea che la anima, e presente nel cuore di tutti gli uomini non ridotti al puro stato animale, la sua forza vincente costantemente riproponentesi come l'Araba Fenice inritracciabile. Non è un partito di quadri, non è un partito di massa. Per essere partito, si dovrebbero praticare alcuni princìpi della prassi e partecipare alle vicende della vita politica nei modi profani praticanti la litigiosità, il rancore, l'odio, il disprezzo della personalità umana. La Massoneria non può parteciparvi. E' presente sempre a sé stessa con i suoi uomini al fine di garantire per tutti, per sé ed anche per i suoi nemici, le Libertà.

La menzogna nostra nemica

Aggiungo: non possiamo certo dirci soddisfatti di alcuni penosi episodi che hanno coinvolto arbitrariamente la Massoneria, turbandone l'animo degli iniziati. Hanno creato un' immagine distorta , presso l'opinione pubblica, dei suoi princìpi, delle sue idealità, della sua moralità.

Tali esecrabili episodi, artificiosi, costituiscono reato contro la libertà e la dignità umana.

C'è da tener conto, purtroppo, che i peggiori detrattori della Massoneria appartengono alle aree partitiche che hanno avuto, ed hanno ,come amici e compagni di strada, il maggior numero di indagati dalla Magistratura e dei quali le cronache giudiziarie, ed in copertina di rotocalchi ed in cronache e di prima pagina e di vita cittadina e di provincia, si sono ampiamente occupate.

Dobbiamo con rammarico rilevare che le vicende non felici del G.O.I. lo hanno lungamente paralizzato sino ad offuscarne l'immagine presso le Famiglie massoniche anche straniere.

Al suo interno è probabile esistano ancora tendenze che non chiariscono a sé stesse i compiti che conducono la Massoneria ad essere un punto d'incontro di tutti coloro che antepongono ai propri interessi particolari la libertà e l'eguaglianza morale e spirituale degli uomini. Nemmeno la definizione del Salvini, che ho sopra riportato, ha avuto, ed ha valore, per i finti sordi .

Comunque: il grave disagio massonico, in Italia, ha colpevoli ben individuati. Per reati di linciaggio morale, e talvolta materiale, verso cittadini non incriminabili .

Si sono pubblicati per malizia partitica, su fogli di stampa, arbitrari elenchi nominativi di massoni o presunti tali. L'ostracismo politico a quei nomi e non solo a quelli nacque come conseguenza inevitabile.. Gli stessi metodi usati, salvo l'impiccagione, contro i risorgimentali italiani, 185 anni or sono, da parte dell'imperatore della cattolicissima Austria.

I colpevoli, italiani, dunque ,oggi sono: alcune isituzioni a vario livello, la stampa, salvo eccezioni, il mondo della cultura che oltretutto è latitante da troppo tempo nella società e nella politica.

Non dimentichiamo che i meandri della falsità e della denigrazione politica generano mostri anche diurni.

Un esempio clamoroso lo si ebbe in Germania. Le direttive furono di Hitler e del suo partito. Elaborarono,i nazisti, la dottrina che andò sotto il nome di "cristianesimo positivo". Un mostro e per il giorno e per la notte! Le Chiese, che avevano a fondamento il Cristo, vi si dovevano adattare perdendo la loro autonomia e la loro impronta originaria. Quella dottrina affermò essere Cristo un Ariano. Quindi un nazista ante litteram. Lo scopo era evidente. Il cristianesimo doveva asservirsi alla Germania hitleriana incubata dalla setta segreta, fanatica e farneticante, di Tulle. Stravolgere il Mistero di Cristo fu cinismo barbaro finalizzato al potere degli " Dei falsi e bugiardi ". Chi fosse incuriosito dall'argomento sottoposto all'attenzione di voi tutti, lo rimando alla lettura di un testo che sembra ( per pigrizia intellettuale soltanto?) nessuno voglia più ricordare ed evocare. Un libro scomodo per molti! Mette in luce una importante Verità storica nel quadro delle responsabilità nella seconda guerra mondiale. Mi permetto indicarlo:

" Germania religiosa nel terzo reich" autore Mario Bendiscioli. Spazia nel tempo che va dal 1933 al 1976. Edito dalla Morcelliana.

Preferiamo la qualità

Più sopra ho fatto accenno alla condizione generale del Paese in relazione alle libertà.

Mi soffermerò brevissimamente sul caso dei giudici che sono stati dichiarati da altri giudici incompatibili con la Massoneria.

I giudici, che assurgono per concorso, ripeto concorso, a tale ruolo, amministrano la giustizia. Sono soggetti soltanto alla legge, si afferma.. Osservo, però, che l'elezione di un giudice, per esempio, al Consiglio Superiore della Magistratura, si realizza attraverso votazioni che, lo si voglia o no, rappresentano vere e proprie scelte politiche o partitiche.

La legge, per poterla applicare, va sempre interpretata. Bisognerà stabilire se, per legge, essere massoni costituisca reato penale. Sino a prova contraria non lo è. Reato diviene discriminare i massoni nella vita civile e politica, incolpevoli e immuni da colpe specifiche. Così è arbitrario considerare la Massoneria, in generale, organizzazione segreta.

Sul concetto di segreta si pesca nel torbido. Se fosse segreta vivrebbe in clandestinità e non opererebbe alla luce del sole con le proprie sedi e le varie attività svolte secondo i rituali e le proprie Costituzioni noti per pubblicazione in testi che possono giungere in mano profana.

E poiché l'interpretazione delle leggi consegue pur sempre da una cultura diversa, da altre esistenti, c'è da paventare l'esistenza culturale antimassonica, ancestrale e d'altri tempi.

Fu, quella cultura, in particolare, ossessione anche di una minoranza estremizzante e fanatica nei gruppi dirigenti politici nel periodo della repubblica sociale di Salò e del fascismo prima.

Minoranze fanatiche, con la medesima ossessione, quasi paranoica, esistevano anche presso i regimi comunisti nei Paesi del Patto di Varsavia e della Unione Sovietica e ovunque sventolasse la bandiera del comunismo.

Lo stesso fanatismo fu degli imperi centrali europei. Nel nome del cattolicesimo e della investitura divina dei re dopo che Napoleone fu sconfitto e la restaurazione (1815)da essi imposta divenne vessante, persecutoria, implacabile.

Dominò sovrana, a garanzia dei regnanti per l'asserita, o milantata, volontà di Dio, con patiboli, fucilazioni, massacri e incendi ,e distruzioni devastanti, manu militari ,processi ignobili.

A Vienna si ballava il Walzer in onore dell'ordine finalmente reimposto. E quale ordine! Il veder massoni nascosti dietro i sassi o dietro un filo d'erba, intenti a minare le libertà, dopo quanto sin qui ricordato sul filo della verità storica, alla luce delle libertà

riconquistate contro gli assolutismi, rasenta semplicemente il ridicolo.

Qui è proprio il caso di richiamare il Vangelo. Il Cristo rimproverò il vezzo egocentrico per il quale si vede il fuscello nell'occhio del prossimo mentre non si vede la trave che è nel proprio. Vale per tutta l'estensione della cultura antimassonica, o meglio, dell'ignoranza.

Ecco perché noi abbiamo scelto la strada della qualità.

Resta ferma la nostra convinzione che i massoni (nel loro insieme, salvo le eresie che debbono essere appurate e chiarificate, pertinenti di piccole minoranze, se pur esistono ) hanno la necessità di ritrovarsi sotto lo stesso stendardo ideale.

Abbiamo sempre auspicato che la tradizione massonica italiana doveva, e deve, affermarsi anche per ragioni storiche, con il G.O.I. Nel contempo dobbiamo seriamente preoccuparci di molti ritardi che pensiamo derivino dall' interno di quella Famiglia anche se l'attuale Gran Maestro, Stimatissimo Fratello Virgilio Gaito,ha dato, e dà buona prova di sé al servizio degli ideali massonici. Ha tolto dall'isolamento internazionale perpetrato dalla Massoneria inglese la Massoneria Italiana lo si voglia, o no, riconoscere. Non possiomo dimenticare però anche il non ultimo caso negativo che ha investito il G.O.I., caso che porta il nome del Gran Maestro transfuga, mellifluo tessitore di inganni, Di Bernardo.

Desideriamo unificata la Massoneria. Auspichiamo di creare un egrogoro di tutta la Famiglia Massonica. Esso supera le istituzioni o le organizzazioni pur necessarie. Per tale motivo plaudiamo alla firma congiunta, avvenuta alla fine ottobre dell'anno 1996 che si avvia al Solstizio d'inverno, delle tre istituzioni massoniche italiane, tra le quali non ultima la nostra, in calce alla lettera indirizzata al Presidente della Repubblica per richiamarne l'attenzione sulla gratuita e disinvolta denigrazione persecutoria contro i Massoni e la Massoneria in generale.

M'è d'obbligo riconoscere la scelta coraggiosa ( i farisei allignano ovunque ) del Gran Maestro Virgilio Gaito di apporvi la propria firma collocandosi così su una strada nuova contro una sorta di dogmatismo massonico acefalo molto simile al bigottismo che i massoni non hanno mai aprezzato poichè porta al fanatismo foriero sempre di odi inutili e di villipendio dei valori umani fondamentali per il bene comune nella società. L'incomunicabilità tra ordini massonici costituisce elemento di debolezza oltre che facile veicolo di degenerazioni possibili ed incontrollabili. La Massoneria deve avere un volto solo e non tanti quanti sono gli aspiranti alla vanità delle cariche, spesso costruite sul vuoto massonico alle spalle, vanità spesso travalicante nel territorio del piccolo cabotaggio dei barattieri.

La Comunione dei Liberi muratori, piccolo e fattivo egrogoro, vuole essere Luce che rischiara, per quanto le compete, il buio che non sia solo della notte.

Mi rendo conto che tutto quanto ho detto sin qui comporta un approfondimento da parte di noi tutti. Sarà compito dei nostri lavori futuri che condurremo insieme.

Voti augurali alle vostre famiglie a voi tutti con le mani strette nella catena d'unione che ci fortifica e che il Solstizio, che avviene con la Luna piena e con Saturno e Giove e Mercurio e Venere ad illuminare la notte dalla quale il Sole riprende la salita, sia foriero di buona fortuna e di un anno prospero. I pianeti menzionati, e dei quali i nomi vi riconducono ai lavori di Loggia, e voi ben capite, sono di buon auspicio. Buon Natale e felice anno nuovo.

 

IL XX SECOLO SIA RICHIAMO ALLA SAGGEZZA

 

 

SULLA POSSIBILITA' DI FAR CAMMINARE DIRITTO UN GRANCHIO

Due anni ancora del secolo ventesimo si avvicenderanno sotto la volta del cielo ripetendo le costellazioni che lentamente si sono di poco modificate e che vedranno l'Orsa maggiore nel corso dei secoli futuri non avere più sembianza del Carro come lo configuriamo ancor oggi. In cielo diverrà un disegno tratteggiato da stelle che si sono spostate da quando i primi astrologhi le avevano osservate per la prima volta nelle notti illuni e la pietra delimitava i primi osservatori per traguardare da punti fissi i ritmi del moto degli astri. Centomila anni fa le tre stelle del timone erano disposte quasi in linea retta e le quattro stelle del carro tracciavano un trapezio con le due basi parallele notevolmente diverse sì che potevano raffigurare una grande ciotola. Fra centomila anni le tre stelle del timone tracceranno un segmento piegato ad angolo acuto e le quattro stelle del carro un triangolo scaleno allungato. Dunque la volta del cielo non è trapunta da stelle fisse e cambia l'immagine. Con lentezza di secoli e secoli, ma cambia. Le sette stelle però sono sempre state, come lo sono ancora, la guida del mondo quando il moto del sole lascia il percorso diurno.

Invece i capi di stato, gli uomini pare non modifichino il loro modo di essere . Poco più di ventiquattro mesi mancano per conchiudere il XX secolo e sarebbe bene se ne traesse un consuntivo e della storia e della filosofia e dell'etica universale allo scopo di poterne utilizzare per il bene dell'umanità gli insegnamenti che fanno l'uomo diverso dalla pietra. Sulla scorta dell'esperienza tutto va sottoposto alla revisione critica: la cultura, la filosofia oggi così diversa nella sua essenza, la politica, le scienze della società, i rapporti tra le religioni e di queste con gli stati. In occasione del solstizio d'inverno che inizia ad aggiungere luce giorno dopo giorno, in questa vigilia che ci inoltra al terzo millennio, noi Comunione dei Liberi Muratori riteniamo di dare il buon esempio sin da ora con un contributo destinato al consuntivo qui accennato. L'umanità deve apprestarsi al brindisi di buon augurio per l'avvenire considerato che lo spazio dei cieli non impedisce alla scienza di navigarlo da un pianeta all'altro, da una cometa all'altra.

La fantasia dell'uomo si è adeguata a quella più vasta ed imprevedibile della realtà sia essa fuori dall'uomo o sua emanazione.

La storia del secolo che sta per conchiudersi, a partire dal primo anteguerra 1914-1918, mette in antitesi due dati che hanno coinvolto tragicamente il mondo intero e investito milioni di cittadini sul piano dei sentimenti, delle passioni ed anche dei fanatismi.

Il primo, nell'ordine cronologico non è più remoto di cinquant'anni. Va riferito alla vittoria degli Alleati, tra i quali l'URSS epicentro internazionale del comunismo. Le armate naziste e fasciste sconfitte erano state al servizio di un'alleanza, frazione del capitalismo, più omogenea. Il loro nemico aveva combattuto per un'alleanza innaturale costituita da un'altra frazione del capitalismo e dal comunismo. Il mondo capitalistico si era schierato diviso su due campi di battaglia mondiali in una guerra senza quartiere.

La cintura sanitaria contro l'URSS sintetizza l'azione internazionale degli stati democratici e no, capitalistici e colonialisti, precedente lo scoppio della seconda guerra mondiale. Lo stato sovietico, padre non disinteressato della terza internazionale comunista, e, conseguentemente, i comunisti furono indicati all'opinione pubblica mondiale come pericolosi appestati. L'URSS fu isolata. E non é tutto poiché all'inizio del conflitto, che Hitler aveva scatenato nel 1939 contro l'Inghilterra e la Francia, sottoscrisse con la Germania il patto di non aggressione perseguendo la logica che era bene per il socialismo la scissione del capitalismo le cui frazioni si dovevano scontrare in fronti contrapposti sui campi di battaglia. Le strategie ideologiche e politiche aspramente contrapposte e nemiche, tra la Germania e l'URSS, erano apparentemente dimenticate in nome del realismo politico.

L'accordo si stipulava tra due Stati che negavano validità alle libertà ed alle democrazie parlamentari borghesi monarchiche o imperiali quali l'ottocento aveva tramandato all'Europa. Le avevano sostituite con l'inesorabile dittatura del proletariato e con quelle del nazismo e del fascismo.

Finì, l'URSS, per schierarsi contro la Germania divenendo l'alleato determinante del capitalismo che da sempre aveva indicato come causa di tutti i mali. Lo affermavano le dottrine e marxista e leninista, e stalinista. Aveva, il capitalismo, dominato e dominava il mondo intero attraverso l'Inghilterra, la Francia, le Potenze europee in generale, gli Stati Uniti d'America. L'Inghilterra fu per Marx l'oggetto principale, oltre che il prototipo del capitalismo, delle sue ricerche atte a elaborare le tesi sul capitalismo moderno non meno barbaro e disumano dello schiavismo degli antichi greci e dei romani e di ogni forma di tribù, di piccoli o grandi regni o imperi delle ere precedenti la nascita di Gesù Cristo.

Il secondo dato, dunque, si riferisce al crollo clamoroso, fine anni ottanta e di portata mondiale, degli stati comunisti definiti anche del socialismo reale. Fallimento totale del comunismo. Fanno eccezione la Cina e Cuba, ma rappresentano varianti al limite dell'anomalia. Non va dimenticato che l'URSS fu la più importante potenza vittoriosa nella seconda guerra mondiale a fianco degli USA.

Questo evidenzia che la seconda guerra mondiale punì duramente con la forza delle armi i più coerenti e determinati anticomunisti, e nello stesso tempo assurdamente liberticidi: Hitler e Mussolini. Sconfitti dagli anticomunisti alleati dei comunisti guidati e diretti da Mosca. Avevano previsto il fallimento catastrofico delle teorie comunistiche che, ciononostante, costruirono stati e sistemi. Sulla sabbia! pur conseguendo risultati clamorosi per la propaganda dalla quale l'URSS apparve come una grande potenza a livello mondiale e per tale contò in modo determinante.. Critiche e previsioni analoghe erano state avanzate sin dagli anni venti dal socialismo di ispirazione riformistica che fu ingiustamente etichettato come fascismo dai comunisti. Tanto maggiore quindi l'effetto dirompente del disastro e del crollo della ideologia che aveva costruito il primo stato al servizio del socialismo in un solo paese in attesa della rivoluzione proletaria mondiale. Ovvia la conseguente delusione in ampie aree mondiali del proletariato. Chi aveva avuto ragione sul campo della teoria era perdente sul campo di battaglia con un nemico considerato un colosso dai piedi di argilla come fu. Significava che l'edificio teorico e pratico del comunismo era inconsistente sul piano delle scienze politiche e sociali. La dissoluzione, in tutti i sensi, del comunismo comproverebbe che gli sconfitti lo erano immeritatamente. Totalmente inutili le previsioni di evidenza lapalissiana risultate tali qualche decennio dopo la sconfitta subita dalle armate dell'asse nazifascista Roma-Berlino-Tokio. Una prima deduzione: un conto è la verità provata dalla forza della logica ed un altro il predominio della forza comunque espressa. Non vanno dimenticati il Manifesto di Marx e la parola d'ordine dal quale scaturiva l'ammonimento per le classi dominanti, " Proletari di tutto il mondo unitevi ". Non si poteva pretendere che il mondo capitalistico si arrendesse senza colpo ferire. Minacciato additò il comunismo come pericolo rovinoso per la società mondiale. L'ammonimento marxiano si aggravò con la nascita della III Internazionale comunista che promuoveva il proletariato, a livello mondiale, alla direzione dell'organizzazione e dell'azione politica per l'avvento di una società nuova nel mondo e di un uomo nuovo. Né il mondo, né l'uomo hanno fatto capolino. Anzi le società subentrate al vuoto politico e del potere nei territori del comunismo o del socialismo reale hanno fatto i conti con il recesso ed il degrado umano. Pagavano, Hitler e Mussolini, con la sconfitta sui campi di battaglia la contraddizione, e quindi per l'errore, di combattere con le armi il comunismo, giudicato pernicioso anticapitalista e di combattere, nello stesso tempo, contro gli stati capitalistici con lo scopo di conseguirne l'egemonia liquidando le libertà.

Dotrinariamente non potevano essere nemici del capitalismo che li avrebbe dovuti considerare forze utili alla sua stessa area economica. oltre che filosofica, e che, invece, li surrogò con il proprio nemico, l'URSS. La grande potenza sovietica si trovò a fianco dell'occidente. In particolare dell'Europa che accoglieva in sé varie forme di libertà e di democrazia nate dalla storia dei singoli stati che le davano vita, ma coinvolti tutti dal razzismo sul quale erano state gettate le fondamenta dal colonialismo già presente nella storia sin dal 1400 con protagonista il Portogallo e proseguito sino quando confluì nell'imperialismo coloniale di Inghilterra, Francia, Germania, Italia, Belgio, Paesi Bassi, Russia, Spagna, Portogallo, ancora, e gli Usa che avevano esteso il predominio alle Filippine ed a Cuba.

Gli USA affiancarono l'URSS tardivamente a guerra avviata. Le armate di Hitler erano già sfilate in parata sotto l'Arco del Trionfo a Parigi ed erano alle soglie di Mosca. Nati da poco, gli USA, dopo una sanguinosa guerra civile. Il Nord vincitore aveva sconfitto il razzismo del Sud che faceva propria la bandiera dello schiavismo dei negri a salvaguardia della economia al servizio dei bianchi. Combatté la tratta dei negri che l'Inghilterra in particolare praticava mentre rafforzava ed ampliava il suo impero coloniale alimentando, e non poco, un razzismo a buon mercato che, più tardi, Hitler esasperò fuor d'ogni limite proprio negli anni in cui il colonialismo iniziava a tramontare. Gli Usa avevano sconfitto con le armi l'Inghilterra colonialista delle terre d'America. Il razzismo mussoliniano avvilì gli Italiani nella vergognosa persecuzione agli ebrei fondata su leggi razziali indegne per un mondo civile. Si espresse con le guerre d'Africa addolcendole con la non marziale canzonetta " Faccetta Nera". Si può considerare una beffa ironica verso i vinti ed i sottomessi. I precedenti storici dei due dati sui quali ci siamo soffermati non sono di poco conto. Le guerre del Risorgimento avrebbero dovuto insegnare che tutti hanno diritto ad una patria libera dal dominio straniero.

Dall'Italia, culla del fascismo, prese vita il nazismo che lo perfezionò, nei metodi e nella ideologia, con meticolosità tipica della cultura tedesca. Traslava dalle teorie darviniste della sopravvivenza della specie la violenza nella società civile come se gli uomini dovessero essere affidati soltanto all'istinto alla stregua di semplici animali ( la teoria nazista della razza superiore ne é controprova evidentissima ). Va considerato inoltre il periodo storico, precedente il 1914-1918, che riguarda l'Italia. Il neutralismo era in voga. Fu vanificato da tre movimenti.

Uno: contro l'egemonia tedesca. soprattutto sull'Europa. Proponeva lo schieramento dell'Italia a fianco della Triplice Intesa ( Francia, Inghilterra. Russia ) contrapposta alla Triplice Alleanza ( Germania, Austria, Italia ). Era propugnato da personalità come il Leonida Bissolati e Gaetano Salvemini entrambi già esponenti del partito socialista ed interpreti di un'ala pensiero riformista non coincidente con quello di Filippo Turati. Nello stesso alveo i repubblicani, gli irredentisti, e..Luigi Albertini direttore del Corriere della Sera quotidiano per antonomasia dell'opinione pubblica italiana.

Due: interventisti erano anche i nazionalisti ed i Nazional-Liberali. Erano definiti imperialisti poiché volevano che l'Italia si affermasse come Potenza competitiva degli Stati preesistenti al Regno d'Italia. Questa loro aspirazione fu poi realizzata negli anni trenta da Mussolini che proclamò, dopo la guerra d'Africa, l'Impero. Da notare che il Mussolini si trovò, per le guerre africane, sulla linea di Bissolati che a suo tempo aveva auspicato e sostenuto la guerra di Libia del 1911.

Tre: Mussolini lo troviamo tra gli interventisti rivoluzionari raggruppanti sindacalisti e socialisti. Ritenevano che la guerra agevolava la rivoluzione proletaria. C'è é da tenere in considerazione ancora D'Annunzio il poeta definito l'immaginifico e poi Vate d'Italia. Con lui il Poeta Marinetti capo scuola del Futurismo italiano. Tutto questo avveniva proprio nel periodo in cui il colonialismo europeo era ancora dominante.. Mussolini proclamò poi l'impero coloniale italiano nel momento meno propizio ( 1936) anche lui fuori tempo come Hitler. Il colonialismo iniziava il suo declino a causa della trasformazione dei rapporti di forza in tutto il mondo tra gli stati consolidatisi a seguito degli accordi di pace alla fine la Prima guerra mondiale. Cinquant'anni prima gli Usa si erano liberati dal colonialismo inglese.

Mussolini dunque fu figlio del suo tempo e ne realizzò le idee acquisite e che fece proprie. Erano vive in seno alle grandi masse i virtù della chiara e diffusa fama delle personalità che animarono l'interventismo ed il periodo precedente.

E fu così che nacque negli anni venti la semplificazione degli schemi politici per i quali tutti gli anticomunisti erano fascisti così come la Terza internazionale, nella sua prima fase, elaborò. Quando modificò questa semplificazione, sul piano teorico, nella prassi sopravvisse per decenni.

Tutti gli antifascisti, per converso, seguendo la logica fascista, furono classificati per comodità di linguaggio, si fa per dire, comunisti o loro amici. Ed era reato così come lo era l'essere anticomunisti nel territorio dell'URSS.

Dunque il secolo ventesimo ha offerto all'umanità ben due guerre mondiali. Altre, che si possono definire locali, non sono state poche. Il consuntivo in morti e distruzioni lo si può considerare pari a quello di una di esse. Statistiche complessive sulle due guerre, ancor oggi approssimate e non defenitive, ci danno in vittime umane 32.905.518 morti, 21.200.993 feriti, 476.746 prigionieri senza tener conto dei deportati nei campi di sterminio e di internamento. Le cifre qui indicate corrispondono alla popolazione dell'Italia intera negli anni quaranta. La seconda guerra mondiale si è chiusa sotto il sinistro bagliore delle esplosioni atomiche e con l'apparizione della bomba ad idrogeno che era tragicamente e terroristicamente molto più devastante della bomba atomica. I veri sconfitti delle due guerre non sono stati soltanto gli stati che hanno perso il confronto armato, ma i vessilliferi del socialismo in generale e della socialdemocrazia che ispiravano la loro azione al motto " guerra alla guerra ".Furono clamorosamente impotenti ad impedirle insieme a tutte le altre, grandi e no, malgrado fossero organizzati e nella Prima e nella Seconda Internazionale. La Terza Internazionale, quella comunista, pur se sorretta dalla grande potenza del socialismo denominato reale non fece trionfare la Pace, ma dovette addirittura mobilitare i comunisti a partecipare in massa alla guerra affiancando i loro nemici. E con costoro fallirono i cattolici malgrado la non trascurabile forza morale posseduta dalla Chiesa e la presenza estesa in tutto il mondo e l'influenza in numerosi Stati come dimostra la politica dei Concordati attuata dalla Chiesa ai fini di garantire l'immunità del cattolicesimo. Non ultimi quelli sottoscritti con la Germania di Hitler ( 20 luglio 1933 ) e lo stato fascista di Mussolini ( 11 febbraio 1929 ). Ne sono stati stipulati, a partire dal 1122, oltre trentuno. Lascia assai perplessi poi la considerazione che Mosca era la capitale mondiale dell'ateismo dichiarato. Chiunque lo combattesse armi alla mano era ben accetto per i non atei. La seconda guerra mondiali e potrebbe essere così classificata come guerra di religione. Lo stato maggiore hitleriano ne era convinto diversamente non si spiegherebbe perché i soldati ai suoi ordini portassero inciso sulla fibbia del centurone Got Mit Uns, cioè Dio è con noi. Non ci risulta che Lo avesse interpellato e che, tanto meno, ne avesse ricevuto assenso scritto. Ahimè! La presunzione degli uomini è incommensurabile! Eppure Pio XI fu ostile all'alleanza dell'Italia con la Germania nazista portatrice di un paganesimo nazionalsocialista come ebbe a scrivere nella enciclica " Mit brennender Sorge " nel 1937. Nello stesso anno in altra enciclica, la " Divini redemptoris ", aveva scritto: < Il comunismo è intrinsecamente perverso e non si può ammettere in nessun campo la collaborazione con esso da parte di chiunque voglia salvare la civilizzazione cristiana. >

A questo punto viene reimposto sul tavolo del mondo, sotto il segno della massima allerta, il problema vecchio quanto il pensiero conosciuto: la guerra è ineluttabile? Bisognerà rispondere decisamente no. Diversamente il futuro dell'umanità diviene aleatorio più di quanto non lo sia in vista di una probabile collusione con uno dei tanti corpi gravitanti attorno al nostro pianeta.

Quanto sin qui evidenziato fa riflettere e significa che, se si fabbricano cannoni, le bandiere ed i discorsi e la mobilitazione propagandistica attorno alla parola pace sono vanificati e perdenti. Dal 1914 al 1945 si contano 31 anni dei quali 11 il mondo intero li trascorse sui campi di battaglia delle due grandi guerre la seconda delle quali era la conseguenza della prima conchiusasi con trattati di pace non idonei a garantirla nel futuro. I venti anni che il mondo non trascorse in guerra furono dedicati alla corsa intensiva degli armamenti destinati alle distruzioni di massa che non escludevano le popolazioni non combattenti. Guerra totale la definivano i teorici dell'arte militare.Tale concezione ci riportava indietro nei secoli definiti dei barbari ove le armi non distinguevano il soldato dai bambini, dai vecchi e dalle donne. Chi sopravviveva veniva deportato schiavo.

Si è scritto e discusso tanto in quest'ultimo decennio sul crollo delle ideologie, degli ideali, dei valori. Forse l'inconscia presenza dei due dati storici qui esaminati ha suscitato la critica e la sfiducia delle, e nelle idee, attorno alle quali gli uomini si sono mossi nel corso dei secoli. Le idee però nascono dal pensiero dell'uomo. Il XX secolo pare suggerire che i grandi ideali conseguenti dalla cultura dell'ottocento, quali lo avevano pervaso e scosso con violenza inaudita, erano falsi e portatori di sventura. Eppure l'umanità, dai conflitti anche tragici che l'hanno coinvolta, ha tratto benefici di progresso tecnologico, di benessere. In questo senso la guerra è rivoluzionaria? Non credo lo sia per condurre al potere il proletariato come alcuni sostenevano. Quello russo lo conquistò sull'onda della guerra che aveva visto crollare lo Zar sconfitto. Non sempre però il progresso posta bellico è di civiltà in senso etico. La storia non pare lasci traccia nel collettivo umano ove gli ideali si avvicendano o si ripetono eguali a se stessi e con le conseguenze, negative o positive, pur esse ripetitive. Gli ideali colpevoli? No: gli uomini che li creano e li distruggono a piacimento con il fanatismo, la presunzione dell'unicità della loro verità, l'ignoranza. Einstain, come la bomba atomica sinistramente comparve sullo scenario di guerra, ebbe a dire che era venuto il momento in cui sarebbe stato necessario per gli uomini un nuovo modo di pensare. Non era uno psicologo. Diversamente avrebbe pronunciato una parola tedesca che si usa in psicologia: einstellung. Indica un meccanismo del pensiero denotante la pigrizia dell'uomo che, pur potendo attuare una strategia più efficace alla soluzione di un problema, continua a ripetersi con quella che gli è stata congeniale nel passato. Così si nullifica l'insegnamento della storia come valore di massa.

Il buon senso e la saggezza suggeriscono che gli uomini devono riuscire ad organizzare la vita sul pianeta Terra non più attraverso la conflittualità armata dalla quale esce sempre più perfezionato e sofisticato l'armamento che utilizza il tempo di pace per condizionare le industrie da apprestare al tempo di guerra. Il mondo attende di essere governato unitariamente e non più per contrapposizioni quali nel passato abbiamo conosciute e dalle quali l'unico sconfitto risulta l'uomo condannato al progresso tecnologico sopravvivendo alle distruzioni disumane delle armi.

Ed è sempre l'uomo il limite del proprio divenire mentre le stelle dell'Orsa polare obbediscono alle leggi universali che hanno richiesto qualche millennio per essere formulate. Riesce ad inquinare oltre che i mari ed i fiumi e l'atmosfera e la terra persino lo spazio attorno al nostro pianeta il solo che abbiamo per viverci. Ecco cosa scrisse nel febbraio 1994 il pilota del primo Space Shuttle, Robert Crippen, < la realizzazione della Stazione Spaziale trova il rischio maggiore negli impatti dovuti alla presenza dei detriti derivanti dalla attività umana extraterrestre >. La filosofia del Carpe Diem diviene pericolosa per tutti. Una nuova spiritualità si impone e che non sia antropomorfa.

Posso, a questo punto, rammentare, guardando alle stelle che adornano la Polare, una tradizione antica di oltre duemila anni. I Saturnali!

Erano parte viva e cultura della società nella quale riassumevano una tradizione ancor più antica. Festeggiavano l'ideale cornucopia che dalla natura collegata all'avvicendarsi delle stagioni l'umanità usufruiva. Così come noi oggi festeggiamo il ritorno dell'aumento di luce per il pianeta Terra. In quei lontani tempi gli auspici erano così formulati < quod bomum faustumque sit >.

A voi tutti che mi avete ascoltato, a tutti i Fratelli della Comunione, ai Fratelli comunque iniziati in ogni angolo del nostro pianeta e fedeli agli ideali massonici, e non dei metalli, mi sia permesso riformulare con tutta la carica magica del melograno e della forza dei secoli:

< QUOD BONUM FAUTUMQUE SIT >