
RISPOSTA AD UNA LETTERA DELLA RISPETTABILE LOGGIA FAUSTO NITTI ALL'ORIENTE DI AREZZO DELLA COMUNIONE DEI LIBERI MURATORI
Visto l'ampio spazio occupato dal testo delle delibere votate dalla Gran Loggia del Grande Oriente d'Italia sembra opportuno non avvallare il dubbio che possono far sorgere vale a dire che nella Grande Famiglia Massonica esistano colpevoli che avevano piacere d'essere peccatori ovvero di peccare contro la Massoneria. Altrimenti perché si deve ricorrere alla clemenza in una delibera apposita? Nel mondo profano questa, in generale, serve a fare un po' di posto nelle carceri strapiene. In Massoneria farebbe aumentare il numero degli iniziati ex colpevoli? Non si poteva seguire una via più discreta? E se tale categoria era ed è di poche unità non valeva la pena di sollevare tanto clamore con una delibera votata al massimo livello della più importante istituzione Massonica italiana. Qualche sprovveduto potrebbe pensare che i Massoni nella loro maggioranza siano iracondi, ipocondriaci, spocchiosi, intolleranti, attaccabrighe e via dicendo.
Le delibere all'ordine del giorno della Gran Loggia d'Italia sono state elaborate, è evidente, per l'opinione pubblica non massonica ovvero per i profani e quindi idonee ad una Gran Loggia di Conferenza. Riguardano in via eccezionale i disobbedienti o gli indisciplinati già appartenenti al Grande Oriente d'Italia considerandolo sotto il profilo d'organizzazione di tesserati. Inoltre tra esse compare una mozione d'ordine politico. Tutto ciò interessa i non Massoni e le varie Obbedienze certamente incuriosite dal fatto che la politica non è ammessa nei lavori di Loggia e non solo.
Ordunque: i colpiti dalle sanzioni disciplinari del Grande Oriente d'Italia fanno categoria a sé! Tra essi coloro che possono essere considerati " ribelli ". Ribelli alle regole che, se poi si approfondisce l'analisi erano giuste, ma nella pratica applicazione un groviglio di tranelli e d'arbitri?
A questo punto vale riflettere. Ogni causa ha il suo effetto. Può essere perniciosa, provocatoria e tal volta costituire colpa massonica.
Consegue che prima di tutto è necessario rimuovere le cause che fomentano, spesso volutamente, lo scontento e l'indisciplina. I provvedimenti disciplinari non le eliminano. Le aggravano piuttosto.
Ci soffermiamo brevemente sulle delibere approvate dalla Gran Loggia del
Grande Oriente d'Italia in data 9 aprile 2000.
Una riguarda quella definita " Provvedimento di clemenza". Si riferisce alla
< cancellazione della pena (sic) a quanti abbiano subito l'espulsione dal Grande Oriente d'Italia>. Il riferimento temporale é ai fatti che hanno comportato la pena precedentemente al 31 dicembre 1996. Si presume, poiché non è specificato, a partire dal 1945.
" pena" è definita danno fisico o morale sancito dalla legge come specifica conseguenza del reato e irrogato dall'autorità giudiziaria mediante processo. Oppure castigo dell'anima, temporale o perpetuo per i peccati commessi. Inflitto dalla chiesa al fedele al sacerdote per delitto commesso. Ovvero punizione in genere.
Vorrei far notare che le colpe massoniche non sono reati classificabili secondo le norme del codice penale. Tanto meno sono colpe da perseguire con pene canoniche.
I provvedimenti dei tribunali massonici sono sanzioni morali. Erano tanto più gravosi per chi ne veniva investito allorquando si applicavano a coloro che avevano giurato fedeltà ai principi della Massoneria. In altri tempi, remoti, lo spergiuro pagava duramente così come il traditore nei confronti della Patria. Se questa era ed è custode delle Libertà e dei diritti della dignità dell'uomo, tra l'altro, la Massoneria vi s'identificava e s'identifica. In tal caso la Massoneria può essere istituzionalizzata. Esempio classico: la Massoneria francese nel periodo napoleonico. Inoltre le condanne inflitte in vario grado per colpe massoniche non possono essere dissociate dalle Costituzioni e dai Regolamenti massonici in vigore all'epoca della loro applicazione. Sono stati, all'epoca, disattesi o manipolati per ragioni di comodo dal potere massonico del momento? Vedasi, per esemplificare, il processo massonico di Firenze del 1977. Fu indetto dall'Ordine Massonico contro (scrivo esattamente ' contro') i dignitari dei Gradi scozzesi. Si trattava di presunte colpe massoniche commesse nell'ambito del Rito scozzese e fatte apparire, e giudicate, dal Tribunale dell'Ordine, come avvenute nell'ambito dell'Ordine e sulle quali era incompetente a giudicare. Il Gran Maestro Battelli annullò in Gran Loggia quella pagina indegna imponendo la Grazia ai giudicati, ed arbitrariamente condannati ed ai quali mai era stata comunicata con l'urgenza dovuta la sentenza regolare. Fu diffuso, in sua sostituzione, un voluminoso libello diffamatorio nei confronti dei Dignitari scozzesi arbitrariamente e irregolarmente giudicati. Il loro difensore fu considerato, in quello stesso libello, colpevole e degno di disdoro per aver adempiuto al dovere morale di assumerne la difesa che gli era stata richiesta. Negli archivi del Grande Oriente d'Italia ove sono finiti gli atti processuali? I colpevoli dell'anomalia di quel processo sono da considerarsi peggiori degli spergiuri? O no?
Che significa " si cancella la pena"? In Massoneria esiste un casellario giudiziale? Il giudizio massonico è soprattutto morale. Se così non fosse l'Istituzione massonica sarebbe un pessima copia o di un partito o di qualcosa d'analogo.
Il linguaggio, usato nel testo votato nella Gran Loggia alla quale ci si riferisce, è la spia di un pensiero non manifesto e racchiuso nelle parole.. "Pena"é termine usuale nelle aule della giustizia profana.
Con il richiamo sopra riportato, relativo al processo fiorentino qui evocato, possono essere considerati in colpa coloro che, pur nel rispetto delle norme e delle consuetudini, si sono rifiutati di adeguarsi alla palese ingiustizia? Colpevoli di collocarsi dalla parte della Giustizia Massonica e d'essere Massoni? Ritengo sia avvenuto anche per altri casi che mi auguro non numerosi. Si é perpetuata così nell'ambito massonico la tragica farsa, e quindi la pratica dei processi precostituiti. Nel mondo comunista avveniva contro comunisti innocenti, ma invisi all'apparato del potere partitico occulto. In quella sede furono persino indotti ad autoaccusarsi in nome del bene supremo del comunismo! Si leggano gli atti, ad esempio, del processo Kostov svoltosi a Sofia nel 1949. In Massoneria è avvenuto l'arbitrio in nome dell'esoterismo di Giordano Bruno o di Pitagora?
Le opinioni diverse non costituiscono colpa massonica.
Il documento della Gran Loggia al quale qui ci riferiamo riporta l'art.6 della Costituzione massonica, attuale, che afferma: la qualità iniziatica è indelebile'. E' bene ricordare che tale affermazione non può che derivare dalla sacralità in stretta connessione con i principi di base. In altri termini: i colpevoli pochi o tanti, ovvero tutti coloro che possono usufruire del " provvedimento di clemenza " del quale ci stiamo occupando, erano massoni e sono rimasti e rimangono sempre massoni, si voglia o no. Sempre che l'iniziazione sia stata regolare e sacralmente valida. Ciò che è indelebile con che cosa si cancella?
Quindi riammessi o no nel Grande Oriente d'Italia coloro che erano massoni massoni restano.
Non di clemenza, da sottoporre alle regole della maggioranza del momento, si tratta! La Giustizia Massonica é ineccepibile? Non lo è quella profana che prevede l'indennizzo al cittadino danneggiato dall'errore dei giudici!
Oltre a ciò soffermiamoci all'altra novità.: il potere elettorale diminuito del Maestro Venerabile.
Quale convinzione esoterica ha indotto a togliere ai Maestri Venerabili il potere di eleggere il Gran Maestro? Se i Maestri venerabili non sono in grado di garantire una trasparente e regolare elezione di secondo grado sia della Giunta e del Gran Maestro in Gran Loggia, rituale, che garanzia possono dare per tutte le altre incombenze che sono a loro attribuite? Il loro esoterismo li ha portati a votare in Gran Loggia contro se stessi in modo tale che la loro iniziazione a Maestro Venerabile ( in non pedestre elezione rituale di Loggia!) è posta alla pari di una carica profana elettoralistica simile a quella di segretario sezionale d'un partito. Ne consegue che il Gran Maestro eletto plebiscitariamente al di fuori della Gran Loggia, costituita dai Venerabili, così risponde del suo potere direttamente alla base della piramide che non esercita alcun potere se non quello elettorale, per ora, quinquennale. Eppure già fruiva di poteri ampli derivanti dalla tradizione.
Le teste coronate ritornate sul trono dopo 1815, Napoleone esiliato, restaurarono le "Monarchie assolute per volere divino" L'esoterismo che le ispiravano era quello cattolico derivante dal Papa. Questa innovazione elettorale massonica che significato ha nel garantire l'assolutismo nell'ambito dell'Ordine Massonico ? Negli Stati uniti se mai non temono i comportamenti dei Maestri Venerabili! Lì il Gran Maestro dura in carica un anno solo ed ha ruolo rappresentativo in particolare. Altra tradizione!
La modifica dell'elezione di secondo grado accennata è, infatti, la prima delle delibere approvate in Gran loggia. Che significato ha se non di diffidenza, quanto meno, nei confronti dei Maestri Venerabili espressa contro loro stessi. Se così è non si tratta di varare nuove leggi e regolamenti, ma di tegolature da rinnovare o ripetere nelle logge che non possono essere ricettacolo di faccendieri o d'ipocriti che fingano di accogliere tra le proprie convinzioni il Grande Architetto dell'Universo e l'Immortalità dell'Anima quali fondamenti base e senza i quali non si può essere iniziati Massoni.
Da questi fondamenti deriva la sacralità massonica che ne fa indelebile l'iniziazione. Essa è la risultante dell'influsso spirituale dell'egrogoro all'interno dell'organizzazione massonica. Il Maestro Venerabile ne è il garante. A meno che si affermi che la Loggia non necessiti del Venerabile. Una nuova Massoneria in contrasto con l'esoterismo che ce l'ha tramandata sino ad oggi? Hiram diviene fola?
Abbiamo guadagnato in questi recenti anni, come istituzione, stima e considerazione presso il mondo profano, grazie alla faticosa ed intelligente opera del Fratello Virgilio Gaito ed anche la credibilità perduta per colpe non solo profane, ma anche massoniche commesse da Fratelli del Grande Oriente d'Italia come quella, e non piccola, dell'ex Gran Maestro Di Bernardo.
Gaito sa quanto è importante il lavoro del Venerabile ed è ritornato a farlo con tutta umiltà, egli che è stato valido e coraggioso Fratello, come dimostrò anche ai tempi di Battelli Gran Maestro.
Tra le delibere delle quali ci stiamo occupando si trova un riferimento ai Massoni non considerati regolari facenti parte di Comunioni non riconosciute dal Grande Oriente d'Italia. Il Grande Oriente d'Italia li può regolarizzare, è detto, nel senso che li accetta reintegrandoli nel grado che rivestivano nella Loggia di provenienza. Reintegrandoli? Significa che li sottopone a nuova iniziazione dopo la quale li eleva sino a Maestro se Maestri erano?
Se sono da accettare e da reintegrare che significa tale procedura ? Meglio lasciarli nelle loro Logge essendo considerati degni di essere accolti nel Grande Oriente d'Italia con il grado già conseguito. In pratica si hanno Logge Rispettabili in più che, ovviamente, il Grande Oriente d'Italia considera, o ha considerato, degne nei suoi componenti.
Meglio sarebbe che le obbedienze diverse ed ispirate dagli stessi principi trovino il modo di lavorare in comunione d'intenti. E' più realistico.
Un Gran Maestro disse che i Cattolici si dividono in due categorie: i cattolici ed i clericali. Porta Pia era divenuta da pochi decenni simbolo della laicità dello Stato.
Noi possiamo asserire che anche i Massoni si dividono in due categorie: i massoni ed i settari. Questi hanno le stesse caratteristiche dei clericali con i quali si apparentano nell'intolleranza. Sono alleati a far danno gli uni a Cristo e gli altri ad Hiram. Con impegno degno di miglior causa.
GIULIO MAZZON
L'INVITO FATTO PER L'CCASIONE
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(DEUS QUEM VULT PERDERE DEMENTAT)
La S.V. è invitata alla Loggia di Conferenza presieduta dal Rmo\ Vmo\ G∴M∴
GIULIO MAZZON
Sabato 17 Giugno 2000 nella Sala Riunioni della propria sede in via Martiri di Civitella Nr. 9 Arezzo ore 17
Il M
∴V∴ della R∴L∴ FAUSTO NITTICorrado Pasqui