La moralità non può essere privilegio, si fa per dire, del mondo profano.

 

NEI REGOLAMENTI O NEI RITUALI E IN NESSUN TESTO CHE RIGUARDI IL GRAN MAESTRO della Massoneria è deliberato che questi sia retribuito per assolvere all’alto incarico di guida, di rappresentanza . Tanto meno è da prendersi in considerazione che una somma gli sia destinata come risarcimento danni per la carica rivestita . A quale titolo può essere concesso un appannaggio ad un Gran Maestro che non sia un’ulteriore entrata del suo arricchimento personale ? Chi paga capitazioni per garantire il funzionamento di un ente , qualunque sia, ai suoi funzionari, non può considerare il Gran Maestro alla tregua di un funzionario di un partito poiché deve essere, in primo luogo, Libero e di Buoni costumi e non un cacciatore di prebende. E se prebende ha , bisogna che siano conosciute, per esempio facendo conoscere la propria denuncia dei redditi se necessario a coloro che per l’affermazione della Massoneria versano contributi.