
A...G...D...G...A...D...U...
comunione dei liberi muratori
NOVEMBRE 2005 E.V.
L'OSCURITà ANCORA PREVALE SUL GIORNO . LA LUCE DEL SOLE TIEPIDAMENTE RISCALDA LE CORTE GIORNATE .
IL SEME DORME SOTTO TERRA IN ATTESA DELLA LUCE CALDA E FECONDA DELLE LUNGHE GIORNATE CHE VERRANNO.
DAL SEME GETTATO DA GIULIO MAZZON
Chi
desidera saponette non si rivolga a noi. Il mondo non massonico ha venditori e
rivenditori a iosa e non di sole saponette. Non sono necessari i Massoni per
tali commerci a loro preesistenti.
Giulio
Mazzon 1997
I
vizi sembrano avere avuto il sopravvento sulle virtù.
Fu
detto ,dopo l'ultima guerra, mai più guerre ma guerre sono ovunque.
È
stato anche detto mai più carestie e carestie vi sono.
Così la povertà è in crescita .
La
realtà di tutti i giorni non è quella che vorremmo. Il riferimento è rivolto
ai fatti del mondo e non a quelli contingenti nostri. Ognuno di noi è artefice
della propria vita e non possiamo discutere sulle scelte individuali . Il mondo
, l'umanità sono l'oggetto del nostro disquisire. Il destino dell'umanità è
deciso dai giochi delle grandi potenze , dalle religioni e da coloro che
gestiscono il denaro. Il xx secolo si è aperto con la partita a scacchi di
queste tre forze che se nei secoli passati avevano ruoli limitati ai singoli
stati o , al massimo, ad un continente , adesso, giocano i loro ruoli a livello
planetario. L'11 Settembre è stata la manifestazione di tale malattia che
affligge il mondo e che, fino ad allora, aveva mostrato dei deboli prodromi.
Il gioco delle parti ha varcato i limiti dell'etica e della morale
cedendo alle forze del mercato, lasciando il posto all'ipocrisia.
Vi
sono guerre perché vi sono armi. Armi fornite
dalle industrie della guerra.
Vi
sono carestie perché
l'indifferenza umana preferisce il
soldino di carità alla mano tesa, all'aiuto concreto e all'insegnamento.
La
povertà è in aumento perché ,da qualche decennio, sta diminuendo quella
classe media, quella media borghesia agiata a favore delle categorie estreme: o
ricchi o poveri. .
Le
leggi di mercato hanno il sopravvento sulle leggi morali e chi non si adegua
è destinato a non sopravvivere economicamente.
Freni
morali o spirituali hanno lasciato il posto a disinibizioni di altra etica.
Il
dio del terzo millennio è il
denaro. Non importano i mezzi per conquistarlo: l'importante è il fine.
Nel
dopoguerra, popolazioni affamate , distrutte moralmente ed economicamente ,
avevano fatto del denaro un mezzo per ricostruire il paese e dare al mondo un
assetto pacifico .
Il
denaro deve essere un mezzo non un fine.
Dove
sono tali propositi?,
Dove
sono il virtuosismo laico e la morale religiosa ?
il
virtuosismo laico è la saggezza del buon governo, dove il liberalismo di uno
stato viene modulata dall'idea
socialista affinché ricchezze non
vengano destinate a pochi ma distribuite in modo proporzionale e con giustizia.
La
morale religiosa e spirituale sono tutti quei freni inibitori delle passioni che
potrebbero abbrutire l'uomo e farlo diventare lupo con il suo simile.
Il
sincretismo tra virtù laica e morale
religiosa è realizzabile e dovrebbe essere il momento creatore dello spirito
sociale morigeratore e dispensatore di quegli aiuti alla parte bisognosa .
Questa ( I bisognosi) necessita di consigli per promuovere il proprio sviluppo,
di mezzi per attuarlo e non di moneta .
La
moneta istiga solo desideri di cupidigia ed egoismo favorendo un ulteriore
arricchimento di pochi e l'impoverimento e la miseria di molti.
Ne
siamo testimoni, tutti i giorni.
La
logica del denaro sta riportando alla disgregazione di quegli stati che erano
uniti . La comunità più ricca tende a svincolarsi da quella più povera.
Il
materialismo, se fa da padrone nella vita sociale, crea ansia alla spiritualità.
Ogni
popolo ha la sua religione e questa in quanto ispirata da un creatore è
sorgente e ispiratrice di buoni
propositi e fratellanza.
Esprimendosi,
la religione, con linguaggio umano tramite categorie umane , partecipa alla
trasformazione storica della comprensione umana dell'uomo e dell'essere e benché
Dio o gli dei siano immutabili la religione ha una storia umana.
Ogni
fede vissuta, appunto perché umana, è sensibile al mutamento storico e può
essere soggetta a deviazione .
Siamo
forse ad un momento di dubbio?
Prolificano
le religioni alternative i santoni, i falsi profeti , le sette demoniache in un
disperato bisogno di risposte.
Risposte
a che e a chi?
Le
domande che l'umanità si fa sono sempre le stesse :
chi
sono , da dove vengo e dove vado?
Virtù
laiche e religiose hanno il compito di rispondere all'umanità e finché ci sono
risposte c'è non l'oblio ma certezza non ansia ma sorriso non egoismo ma
desiderio di fratellanza. I desideri dell'anima devono essere più forti di
quelli del corpo, affinché non ci sia una prevaricazione del materialismo,
sulla ricerca della spiritualità.
I nostri lavori sono, e saranno sempre, testimonianza avversa ad uno scorretto modo d'intendere i rapporti di fratellanza che possono divenire anche malcostume e, talvolta, espressione di settarismo occulto per finalità non massoniche. Conosciamo il significato pieno delle nostre parole. Ne assumiamo la responsabilità, per quel che ci compete, per affermare l'alto valore degli ideali massonici oggi così vilipesi come ancora all'inizio dì questo secolo, da una stravolta cultura disinformata e prevenuta ed intollerante la quale non accetta il modo di essere diversi degli altri, nella migliore delle ipotesi.
Giulio
Mazzon 1994 Balaustra di fondazione
Oltre
dieci anni dalla nostra costituzione sono ormai trascorsi. Dieci anni, tra
vicende alterne, che hanno visto la CLM decimarsi nelle file. I fratelli
superstiti remare su quella nave, descritta nel 1997 da GM Giulio Mazzon, come
la nave d’Ulisse. Similmente ad Ulisse, le file dei guerrieri si sono limitate
perché la vita massonica è interpretata da alcuni come mezzo per progredire ,
anziché nello spirito, nella vita sociale.
Alla
tregua d’Ulisse abbiamo continuato il viaggio verso la verità. Come ogni
ricercatore , non la troveremo o solo in parte : tendere ad un fine è lo scopo
. Compito di tutta la massoneria è tentare di fornire il concetto di UOMO in
relazione ai tempi . Nelle officine si forgiano gli uomini e si partoriscono
idee attraverso la scuola di pensiero. La tradizione non fugge la realtà del
tempo e la tecnologia è attraverso essa assoggettata agli uomini . Il
modernismo tanto vilipeso da altre correnti in passato è esaltazione delle
capacità umane è espressione di ricerca e di sviluppo e l'uomo ne deve essere,
attraverso i suoi imperativi morale il giusto fruitore e non lo schiavo. È
compito delle nostre officine, libere da dogmi, creare l'idea di uomo del terzo
millennio togliendogli le ansie causate dall'incertezza dei tempi che
attraversiamo. E non saranno mai risposte inadeguate , se scaturite sotto la
sigla A\G\D\A\D\U\.
La
massoneria italiana, nel cercare di risolvere la crisi che affligge tutte le
associazioni ha tentato di risolverla rimodellando i concetti della struttura,
riorganizzando anche ( se si vu0le in maniera democratica)
i rapporti tra la loggia e
il vertice. Cosi che essa non è più
un’associazione di logge ma d’uomini. Tale decisione ha sovvertito il
millenario concetto di Loggia dando risalto ai componenti della stessa .
Il
concetto di Loggia Massonica , la sua millenaria tradizione, il suo modo di
operare e ,soprattutto, la sua sovranità, benché possa
sembrare poco democratica
nella sua operatività, non si può cambiare.
Questa
entità, così come è stata impostata dagli antichi ,garantisce la continuità
della massoneria stessa. La gran maestranza può anche fallire nei suoi
concetti, La gran Loggia sfaldarsi ma la loggia concepita come tale rimane
granitica. I fratelli, all'interno di una Loggia, possono discordare ma ordine , disciplina e rigore nei lavori
insegnano il rispetto di se stessi e del prossimo così che le idee dell'uno e
dell'altro non creano conflittualità ma sempre una terza idea che arricchisce
il patrimonio culturale di ogni elemento della loggia stessa.
L’espressione
di una loggia implicita che dei maestri abbiano discusso tra loro abbiano
espresso dubbi o certezze.
Il
giudizio espresso dagli uomini diviene un giudizio di loggia evitando i
partitismi e le espressioni di singoli che, magari, hanno poco a che fare con la
massoneria. Il Maestro Venerabile deve essere il garante di tutto ciò.
I
fenomeni P2 che hanno messo in dubbio la sincerità della ricerca massonica non
devono ripetersi.
Neppure
fenomeni di narcisismo devono essere tollerati.
Globalizzazione
del mondo ma non della massoneria.
Le
officine devono tornare all’origine e riacquistare la loro autonomia di
pensiero ed espressione, il vertice tornare ad essere di rappresentanza ed
indirizzo .
Il
giudizio è dei maestri venerabili che
esprimono il pensiero della Loggia!!
il
gioco può non apparire democratico ma salva ed ha salvato la massoneria nei
secoli.
CONTINUITA’
La
fortuna della CLM è stata d’avere come guida un massone della statura di
Giulio Mazzon.
Ci
ha insegnato il rispetto della tradizione e della cultura massonica.
Rinnegare la storia e le tradizioni significa solo privarci della propria
personalità e della prima domanda: da dove veniamo. E senza la prima non
possono sussistere le altre questioni di chi siamo? e dove andiamo?. La
massoneria come l’umanità pone le sue basi sulla sua storia sui suoi errori e
sui suoi successi per il suo futuro. La massoneria, dobbiamo sottolinearlo, non
è la filosofia dell'uomo del dubbio ma dell'uomo con le certezze. Le certezze
sulle quali siamo stati iniziati: l'Essere Supremo e l'immortalità dell'Anima.
La
CLM ha fatto tesoro, nel tempo, di tali insegnamenti. Non ci riconosciamo nei
narcisisti negli avventurieri e nei
venditori di saponette. Importante e’ la qualità degli uomini.
La
nostra nave che ci trasporta con il
vento delle idee può navigare tra i gorghi della profanità senza il rischio di
essere risucchiata. Un’istituzione forte é quella di iniziati che sacrificano
il loro IO alla comunità delle idee sfuggendo alle prevaricazioni e alle leggi
del mercato profano dove al Dio vero si è sostituito quello nero del petrolio o
della banconota. Mammona si è insinuata nell’umanità e rischia di
distruggerla. La massoneria ne deve correggere i vizi restando virtuosa. I
metalli che ci vengono tolti durante l'iniziazione sono l'idea di cosa dobbiamo
essere .
Non
importa quello che ad essa può costare in uomini. Solo Gli iniziati saranno
destinati a sopravvivere se la Massoneria rispetterà i suoi sacri principi.
RAPPORTI
CON LE ALTRE ISTITUZIONI
Nel
caos attuala occorre mettere ordine.
Molti
fratelli vivono la massoneria da emarginati, da sognatori e illusi, mentre gli
iscritti rendono questa istituzione arrogante e presuntuosa. Quanti di questi
meriterebbero di rientrare nel gabinetto di riflessione !!!!! Tale momento,
della vita, di un iniziato, è un momento sacro e formativo ,se vissuto come
deve essere.
Quanti
pseudo fratelli sarebbero disposti a re indossare il grembiulino con la bavetta
alzata e a porsi in silenzio?
La
massoneria è umiltà, non remissività, ma nemmeno arroganza e presunzione.
Quanti
dei Gran Maestri attuali sarebbero disposti a rinunciare al potere del loro
Maglietto e porsi all’ordine nel nome della massoneria universale? Quanti
sarebbero disposti a sedersi ad un tavolo e voltare pagina in nome di una
massoneria italiana ricostituita senza cugini, zii, priori o supponenti? QUANTI
RINUNCEREBBERO ALL'APPANNAGGIO?
La
CLM, dopo Giulio Mazzon, ha posto nelle mie mani il suo futuro. Non desidero ,
non pretendo di essere considerato Gran maestro. Di Gran Maestro in ogni nazione
ce ne deve essere uno solo. Sono solo la guida rappresentativa di questo gruppo
di massoni, che pur riconoscendosi nel Grande Oriente d’Italia, non ne
condivide l’operatività . Per
nascita siamo GOI. Siamo stati iniziati da un Maestro GOI ne seguiamo i rituali.
Non abbiamo Rito e , virtualmente, continuiamo a considerarci <fratelli
separati nel G.O.I.>.
Stiamo
ai margini per il diritto di quella sovranità che le logge devono avere per
operare alla guida di un maestro venerabile che, responsabile della loggia, la
deve guidare secondo i principi della libera massoneria. Giulio Mazzon ha
inseguito tutta la vita, l’obiettivo, e non il sogno, di una massoneria
italiana riunificata e noi vogliamo continuare tale insegnamento dando, con
umiltà il nostro contributo e il nostro aiuto a chiunque voglia collaborare con
noi.
Storicamente
la dignità di Gran Loggia la CLM l’ha dovuta acquisire per motivi contingenti
ma la nostra vocazione e quella che racchiude nel suo nome stesso.: COMUNIONE.
Comunione
dei Liberi Muratori, significa che tutti coloro che pensano ad una libera
muratoria, tutti coloro che credono nel Maestro Venerabile e nella sovranità
della logge, nei principi sacri della massoneria stessa nella fratellanza degli
iniziati senza confini di loggia gran loggia e territori sono con noi. Non
abbiamo bisogno di essere gran loggia e di avere tanti iscritti: tutti coloro
che credono in questi principi sono nella Comunione dei Liberi Muratori e in
verità siamo la più grande Gran Loggia del mondo.
Importante
è comprendere questo concetto .
Negli
anni abbiamo subito discriminazioni e questo
ci rammarica, perché noi stessi,
abbiamo teso loro la mano e offerto ospitalità nei nostri lavori. Di
contro alcune logge hanno
accettato fratelli che, per libera scelta, hanno lasciato la CLM. I fratelli in
questione sono stati accettati con il loro grado e dignità senza dubbi in
proposito. Dunque se si accetta un uomo proveniente dalla Comunione del Liberi
Muratori e lo si accetta come fratello perché si è intolleranti con la CLM
stessa ? .
Presunzione
o ipocrisia?
Non
abbiamo mire di antagonismo o di appropriazione, vogliamo solo lavorare in
autonomia, al servizio della massoneria.
RAPPORTI CON LA CHIESA
La
spiritualità religiosa è fondamentale all’umanità come lo è quella laica.
Il giusto dialogo tra queste due forze permette all’umanità di non implodere
o esplodere annientandosi nei due casi.
La
religione organizzando l’uomo in un regime teocratico annichilirebbe il
progresso scientifico e il rispetto delle culture laiche. Viceversa una laicità
estrema porterebbe all’annullamento
di taluni principi etici e morali perdendo il controllo dei valori basilari che
regolano la convivenza tra le genti.
Forze
laiche e religiose non dovrebbero mai scontrarsi ma integrasi in un armonia
dialettica con lo scopo unico di far progredire l’umanità. ( I soloni
dell’una e dell’altra sponda dovrebbero essere emarginati per non rischiare
di cadere negli eccessi sia dell’una sia dell’altra.)
Crediamo
entrambi in un DIO creatore dell’uomo e nell’immortalità dell’anima. Le
vie della razionalità e della spiritualità possono viaggiare parallele in
sintonia senza interferenze e costituire una via migliore per il progresso
dell’umanità verso la pace.
Armonia
dunque.
Se
la massoneria italiana festeggia il XX Settembre non è a disprezzo della
religione ma, anzi, alla libertà di questa dalle profanità che nei secoli
trascorsi l’avevano fatta macchiare di colpe e vizi che non si addicono alla
spiritualità di una religione qualunque essa sia. L’attuale momento storico
ci è testimone.
Ci
dichiariamo muratori per il bene dell’umanità: lavoriamo a favore
delle virtù per sconfiggere il vizio.
Se
fossimo principi o autorità di qualsiasi natura potremmo, dall’alto del
nostro rango, portare esempi di
virtù e istruzione adeguata .
L’ignorante,
colui che non sa, ha per vizio la denigrazione anziché il silenzio .
Ai
muratori rimane di trasmettere i
messaggi attraverso attività di servizio sia umanitarie sia culturali.
La
CLM, ricordo, è stata la prima organizzazione massonica ad uscire con un
proprio sito in Internet per quanto criticati.
Il
segreto massonico non esiste.
Chi
parla di segreto ha generalmente qualche cosa da nascondere. Il segreto esiste
solo quando si è costretti dalle istituzioni a lavorare in clandestinità,
com’è accaduto durante la guerra o nei paesi dell’est durante il comunismo.
Il segreto esisteva solo per proteggere i fratelli da eventuali persecuzioni.
Nel
1994 la CLM aprì le porte dei templi ai profani in particolari occasioni. La
riservatezza è ben altra cosa. Una sorta di privacy e di pudore e gelosia per i
nostri lavori, per i rituali e per tutto ciò che c’è nelle nostre officine
..
Al
mondo profano occorre dare il prodotto finito (per parlare in termini
commerciali) intelligibile e chiaro per non dare significati multipli alle
parole. L’interpretazione dei simboli e delle parole è solo delle officine.
L’uomo comune deve ricevere un messaggio diretto attraverso tavole rotonde,
conferenze e quanto altro :
Istituire borse di studio, aiuti ai bisognosi
supporto ai meritevoli non agiati, con discrezione, senza offendere la
dignità umana.
fatti non foste a viver come bruti
ma per seguir virtute e conoscenza.
ARMANDO BONELLI